Le due morti di bagnanti nella giornata di venerdì in Salento hanno riproposto il problema dei rischi da parte di chi entra in mare, soprattutto se è in vacanza e non conosce il territorio. Rischi che aumentano nelle giornate più calde.
Ecco allora alcune norme utili per prevenire malori e rischi in acqua.
Gli esperti consigliano di entrare gradualmente dopo una lunga esposizione al sole, evitare pasti pesanti o alcol prima del bagno. Meglio non fare il bagno da soli e se possibile scegliere spiagge sorvegliate. Rispettare sempre le bandiere di sicurezza e i divieti.
Evitare shock termici
Occorre entrare in acqua lentamente, bagnando prima testa, nuca e addome, soprattutto se sei rimasto molto tempo al sole. Aspettare almeno tre ore dopo un pasto abbondante prima di fare il bagno e non bere alcolici prima di entrare in acqua; alterano i riflessi e aumentano il rischio di congestioni e malori.
Il corpo va ascoltato: se si avvertono brividi, vertigini, nausea o stanchezza eccessiva, bisogna uscire subito dall’acqua.
Comportamenti in acqua
E’ meglio non nuotare da soli: meglio fare il bagno in compagnia o comunque assicurarsi che qualcuno osservi dalla riva.
Il rischio diminuisce di molto, ovviamente, se si fa il bagno zone sorvegliate dai bagnini.
Anche in mare occorre rispettare i segnali, controllando il colore delle bandiere esposte (verde via libera, gialla prudenza, rossa pericolo massimo).
I segnali di una congestione in corso
I segnali principali di una congestione in corso sono brividi improvvisi, sudorazione fredda, nausea e vertigini, che compaiono di solito durante o subito dopo un bagno freddo se la digestione è ancora attiva.
E’ bene non sottovalutare i sintomi iniziali, che possono essere degli importanti campanelli d’allarme: sensazione improvvisa di forte freddo generalizzato; sudore insolito sulla fronte e sul viso nonostante la temperatura dell’acqua.
Ci sono poi i segnali più gravi, come sensazione di forte peso allo stomaco e conati, perdita di equilibrio e senso di disorientamento.
I sintomi più gravi sono crampi acuti e dolorosi alla bocca dello stomaco, mal di testa improvviso e pulsante, asino allo svenimento (sincope), che rappresenta il rischio maggiore se ci si trova ancora in acqua.
All’insorgere di questi sintomi occorre uscire subito dall’acqua, sdraiarsi a pancia in su, asciugati e coprirsi con un telo per ripristinare la temperatura corporea. Solleva le gambe se si avvertono cali di pressione. Non bere acqua fredda: se necessario, assumere solo piccoli sorsi di acqua a temperatura ambiente, ma solo a crisi superata.
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