La discoteca Praja di Gallipoli resterà chiusa per 15 giorni. Il provvedimento urgente di sospensione dell’attività è stato disposto dal Questore di Lecce e notificato da carabinieri e polizia.
Nel decreto si fa riferimento a «molteplici e gravi episodi criminosi e turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica». Tra gli elementi alla base della misura ci sono due violenze sessuali ai danni di minorenni, decine di denunce per furti, risse e richieste di soccorso per intossicazioni etiliche. [174][177]
Le violenze sessuali denunciate
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel luglio scorso si sarebbero verificate due violenze sessuali su minori nel parcheggio della struttura. In uno dei casi, la vittima si sarebbe rivolta al personale del locale chiedendo aiuto, venendo disincentivata dal contattare le forze dell’ordine.
La condotta, secondo quanto indicato dalla Questura, avrebbe ritardato i soccorsi e innescato «una reazione violenta» del gruppo di amici della vittima, che avrebbe poi rintracciato l’aggressore a casa «generando gravi disordini». Nel secondo episodio, una minorenne avrebbe consumato tre cocktail alcolici «somministrati dal personale e pagati tramite carta di credito, in palese violazione delle norme a tutela dei minori». [174][177]
Furti, risse e soccorsi del 118
Dalla seconda metà di giugno sono state presentate venti denunce per furti di portafogli, monili e telefoni cellulari, oltre a casi di furto con strappo di collanine. Le forze dell’ordine hanno inoltre accertato episodi di lesioni personali e risse, compreso lo scontro del 19 luglio iniziato nella sala da ballo e degenerato all’esterno, con una persona trasportata in ospedale in codice rosso.
Tra il 4 e il 20 luglio, la centrale operativa del 118 ha ricevuto diciassette richieste di soccorso, quasi tutte per gravi intossicazioni etiliche, stati di incoscienza e alterazioni psicofisiche che hanno richiesto il trasferimento urgente in ospedale. Un’altra aggressione all’esterno di una discoteca di Gallipoli aveva portato al ricovero in codice rosso di un 17enne.
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