Furti nel Salento, caccia alle armi: tre episodi scuotono il territorio

Raid tra Presicce-Acquarica, Castrignano del Capo e Seclì: sottratti fucili e pistola dall’abitazione di un ex sindaco, bottino da 25mila euro in una casa privata e tentativo sventato dai vigilanti

Una nuova serie di episodi criminosi riaccende l’attenzione sul fenomeno dei furti nel Salento. Nel mirino dei malviventi sono finite tre località tra il Capo di Leuca e l’area nord della provincia di Lecce: Presicce-Acquarica, Castrignano del Capo e Seclì. Due colpi sono stati portati a termine, mentre un terzo tentativo è stato interrotto grazie all’intervento tempestivo della vigilanza privata.

L’episodio che desta maggiore preoccupazione riguarda l’abitazione di Salvatore Riccardo Monsellato, ex sindaco di Presicce-Acquarica, dove i ladri sono riusciti a sottrarre una cassaforte contenente diverse armi regolarmente denunciate.

Rubate cinque armi nella casa dell’ex primo cittadino

Il furto sarebbe avvenuto nelle ore notturne, approfittando dell’assenza dei proprietari. I criminali sono entrati nell’immobile dopo aver infranto il vetro di una finestra e, una volta all’interno, hanno agito con precisione riuscendo a rimuovere la cassaforte fissata alla parete.

All’interno erano custoditi quattro fucili e una pistola, tutte armi detenute legalmente. Prima della fuga, i ladri avrebbero anche manomesso il sistema di allarme dell’abitazione per evitare segnalazioni immediate.

La scoperta è avvenuta nella mattinata di domenica, quando il rientro in casa ha permesso all’ex amministratore comunale di accorgersi dell’accaduto e di informare le forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale insieme ai militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tricase, che hanno effettuato i rilievi e avviato le attività investigative.

Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere presenti nella zona con l’obiettivo di individuare elementi utili per risalire agli autori del colpo e al veicolo utilizzato per la fuga.

La pista della banda specializzata nel furto di armi

Il furto di Presicce-Acquarica si inserisce in un quadro più ampio di episodi simili registrati negli ultimi tempi nel Capo di Leuca. Gli inquirenti stanno concentrando l’attenzione sulla possibile presenza di un gruppo organizzato capace di individuare preventivamente gli obiettivi.

Secondo l’ipotesi investigativa più seguita, i responsabili potrebbero conoscere la presenza di armi e munizioni nelle abitazioni prese di mira e pianificare i raid dopo un’attenta osservazione.

A Castrignano del Capo rubati gioielli e denaro per 25mila euro

Nelle stesse ore un altro episodio ha interessato Castrignano del Capo. In questo caso i ladri hanno preso di mira l’abitazione di un pensionato con disabilità, riuscendo a portare via diversi gioielli, oggetti preziosi e denaro contante.

Il valore complessivo del bottino è stato stimato intorno ai 25mila euro. Un furto che ha suscitato particolare indignazione anche per la situazione personale della vittima.

I carabinieri della stazione di Castrignano del Capo e della compagnia di Tricase hanno avviato gli accertamenti, analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona e raccogliendo eventuali informazioni fornite da residenti e vicini.

Tentato furto a Seclì, l’allarme fa intervenire i vigilanti

Un terzo episodio si è verificato a Seclì nella tarda serata. Due persone hanno tentato di introdursi in una villa situata in via Galatone, ma il piano è fallito prima che potessero completare il colpo.

L’attivazione dei sensori collegati alle telecamere ha fatto scattare immediatamente l’allerta presso la centrale operativa dell’istituto di vigilanza Fidelpol. Una pattuglia è arrivata rapidamente sul posto, riuscendo a mettere in fuga i malintenzionati.

Le guardie giurate hanno poi informato le forze dell’ordine, che procederanno con gli approfondimenti del caso e con l’esame delle immagini registrate dagli impianti di sicurezza.

L’ondata di furti riporta dunque al centro del dibattito il tema della sicurezza nel territorio salentino, mentre proseguono le indagini per individuare eventuali collegamenti tra i diversi episodi e identificare i responsabili.

Redazione

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