Sicurezza nel Salento, sei fogli di via contro soggetti pericolosi

I provvedimenti del questore di Lecce riguardano episodi tra Gallipoli, Ugento e Novoli: coinvolte persone indagate per furti, estorsione e reati contro il patrimonio

Sei provvedimenti di foglio di via obbligatorio sono stati emessi dal questore di Lecce, Giampietro Lionetti, nell’ambito delle attività di prevenzione rivolte a persone considerate potenzialmente pericolose per la sicurezza pubblica.

Le misure riguardano episodi differenti avvenuti tra il 2025 e il 2026 e coinvolgono soggetti provenienti da altri territori rispetto ai comuni interessati dai fatti. La maggior parte dei casi riguarda presunti reati contro il patrimonio, con particolare attenzione a furti di veicoli, intrusioni in abitazioni e attività commerciali.

Quattro divieti di ritorno a Gallipoli

Il numero maggiore di provvedimenti interessa Gallipoli, dove per quattro persone è stato disposto il divieto di rientro nel territorio comunale.

Tre misure riguardano altrettanti uomini residenti a Brindisi, rispettivamente di 22, 30 e 34 anni, ai quali è stato imposto il divieto di ritorno per un periodo di quattro anni. Il provvedimento è arrivato al termine delle attività investigative condotte dal commissariato di Gallipoli, anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre sarebbero coinvolti in una serie di episodi avvenuti nel febbraio 2025 e contestati come furti aggravati in concorso, continuati e tentati.

Tra i fatti esaminati ci sarebbe il furto di componenti e accessori sottratti da una Fiat 500 Abarth parcheggiata nel piazzale di un’autofficina. Nella notte del 20 febbraio, inoltre, sarebbe stata rubata una Fiat 500 L, mentre un altro tentativo ai danni di una vettura dello stesso modello sarebbe stato bloccato dall’intervento di alcuni passanti.

Un ulteriore episodio avrebbe riguardato un’intrusione in un’officina nella notte del 26 febbraio, interrotta dall’attivazione dell’allarme e dal successivo intervento delle forze dell’ordine.

Un altro divieto per un 28enne di Bari

Sempre a Gallipoli riguarda il territorio comunale il quarto provvedimento, adottato nei confronti di un 28enne residente a Bari, destinatario di un divieto di ritorno della durata di tre anni.

Il giovane è stato denunciato per furto e furto in abitazione aggravati in concorso. Le indagini, svolte dal commissariato di Gallipoli insieme alla Squadra mobile di Bari, hanno preso in esame un episodio risalente al 9 gennaio 2025.

Secondo la ricostruzione investigativa, il 28enne e altri soggetti avrebbero sottratto le chiavi di un’automobile lasciata nel parcheggio dell’ospedale di Gallipoli. Successivamente, attraverso le informazioni ottenute, sarebbero riusciti a individuare l’abitazione della proprietaria del mezzo, dove sarebbe stato compiuto un secondo furto.

Provvedimenti anche a Ugento e Novoli

Gli altri due fogli di via riguardano invece Ugento e Novoli.

Nel primo caso il provvedimento, della durata di tre anni, è stato adottato nei confronti di un 51enne di Taviano su proposta dei carabinieri. L’uomo era stato coinvolto in un’indagine per estorsione in concorso e favoreggiamento personale.

La vicenda nasce dalla denuncia presentata nel luglio 2024 dopo il furto di un’autovettura nella zona di Fontanelle, a Ugento. Secondo l’ipotesi investigativa, il 51enne avrebbe richiesto alla vittima 800 euro per la restituzione del veicolo, somma che sarebbe stata poi consegnata ad altri soggetti non identificati.

All’uomo viene contestato anche il presunto favoreggiamento attraverso dichiarazioni ritenute non veritiere dagli investigatori e finalizzate, secondo l’accusa, ad agevolare altre persone coinvolte nella vicenda.

Furto in una sala slot e inseguimento: foglio di via per un 21enne

L’ultimo provvedimento riguarda un giovane di 21 anni originario di Galatina, al quale è stato vietato il ritorno a Novoli per tre anni.

Il ragazzo era stato arrestato dai carabinieri in flagranza per furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo l’accusa, nella notte del 13 aprile scorso, insieme ad altri due complici, avrebbe fatto irruzione in una sala slot di Novoli, riuscendo a portare via una macchina cambiamonete dopo averla rimossa utilizzando un flex.

Il dispositivo, però, era dotato di un sistema GPS che avrebbe permesso ai militari di individuare il mezzo utilizzato per il trasporto e intercettarlo nella zona di Carmiano.

Ne sarebbe seguito un inseguimento, prima in automobile e poi a piedi, concluso con il fermo del giovane e il suo trasferimento in carcere.

La prevenzione al centro dell’attività delle forze dell’ordine

I sei provvedimenti rappresentano uno degli strumenti utilizzati dalle autorità per limitare la presenza sul territorio di persone ritenute non compatibili con le esigenze di sicurezza pubblica.

Le misure preventive si aggiungono alle attività investigative condotte dalle forze dell’ordine per ricostruire episodi criminali e individuare eventuali responsabilità.

Redazione

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