Finti militari truffano due cittadini: colpi per 14mila euro in Salento

Due raggiri distinti a Presicce-Acquarica e Lequile: nel mirino una donna di 58 anni e un uomo di 69. Indagini avviate dai carabinieri per risalire ai responsabili.

Due episodi di truffa, con modalità differenti ma accomunati dall’uso fraudolento dell’identità delle forze dell’ordine, hanno colpito il Salento nelle ultime ore. I malviventi hanno sfruttato la credibilità di uniformi e istituzioni per convincere le vittime a consegnare denaro e beni preziosi oppure a compiere operazioni bancarie sotto pressione.

Il primo caso si è verificato a Presicce-Acquarica, dove una donna di 58 anni sarebbe stata raggiunta telefonicamente da un individuo che si è presentato falsamente come appartenente alla Guardia di finanza. Attraverso una serie di comunicazioni studiate per creare allarme e urgenza, il truffatore avrebbe convinto la vittima a preparare contanti e oggetti in oro da affidare a un presunto incaricato incaricato del ritiro.

Poco dopo, infatti, un complice si sarebbe presentato davanti all’abitazione della donna riuscendo a ottenere circa 4mila euro in contanti e diversi gioielli. Dopo la consegna, il falso collaboratore si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce. Sul caso sono intervenuti i carabinieri della stazione locale, che hanno avviato gli accertamenti e stanno verificando la presenza di eventuali immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona.

Un secondo episodio è avvenuto a Lequile, dove un uomo di 69 anni è rimasto vittima di una truffa costruita attraverso strumenti digitali. La vittima avrebbe ricevuto un messaggio sul telefono relativo a un presunto pagamento anomalo, con l’invito a contattare un numero indicato nel testo per verificare l’operazione.

Seguendo le indicazioni ricevute, l’uomo sarebbe stato trasferito in una videochiamata con due persone che indossavano uniformi dell’Arma e che si sono presentate come carabinieri impegnati a bloccare una frode bancaria. Con la scusa di mettere in sicurezza il conto corrente, i falsi militari lo avrebbero convinto a effettuare un bonifico di circa 10mila euro verso un conto indicato dai truffatori, mantenendo attiva la videochiamata per controllare ogni fase dell’operazione.

Solo dopo il trasferimento del denaro la vittima avrebbe compreso di essere stata ingannata e si è rivolta ai carabinieri di San Pietro in Lama, che hanno avviato le indagini per identificare gli autori del raggiro.

Le autorità ricordano che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede ai cittadini di consegnare denaro, gioielli o effettuare bonifici per presunte verifiche di sicurezza. Le richieste di questo tipo rappresentano un chiaro segnale di possibile truffa e devono essere segnalate immediatamente.

Redazione

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