Le costruzioni in Puglia trainano Pil e occupazione

L'analisi della Banca d'Italia evidenzia l'importanza del settore, che ha beneficiato degli investimenti del PNRR e delle agevolazioni fiscali

superbonus

Nell’ultimo anno l’attività nel settore delle costruzioni in Puglia è cresciuta. In base alle stime di Prometeia il valore aggiunto è aumentato del 3,4% a prezzi costanti rispetto al 2024, un dato superiore alla media nazionale (2,4%).

Secondo l’indagine della Banca d’Italia condotta su un campione di imprese di costruzioni con sede in Puglia e almeno 10 addetti, il comparto delle opere pubbliche ha registrato un andamento sostenuto, beneficiando anche dell’avanzamento della spesa per gli interventi previsti nel PNRR.

Nell’edilizia privata l’andamento dell’attività è lievemente peggiorato. La quota di aziende che ha dichiarato di disporre di una quantità di immobili invenduti superiori al livello ritenuto fisiologico ha mostrato un leggero aumento rispetto al 2024.

Secondo i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI), le compravendite di abitazioni si sono lievemente ridotte (-0,9%), mentre sono cresciute nel Mezzogiorno e nella media del Paese. Per quanto riguarda il primo trimestre del 2026, nostre elaborazioni su dati della piattaforma digitale Immobiliare.it segnalano una stabilità nell’attività di ricerca online di abitazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In base a stime su dati OMI e Istat, lo scorso anno i prezzi delle case, relativi ad immobili nuovi e usati, hanno segnato un aumento significativo (3,7%; 4,0% in
Italia), proseguendo l’andamento espansivo avviatosi dopo la pandemia; anche i canoni di locazione delle abitazioni hanno registrato una crescita (2,3%), inferiore alla media italiana (3,9%).

Le compravendite di immobili non residenziali sono aumentate (6,7%) in misura analoga a quanto osservato nel resto del Paese, mentre i prezzi sono rimasti sostanzialmente stabili. Per effetto dell’espansione dell’attività registrata negli ultimi anni, sospinta principalmente dal PNRR e dal Superbonus sulle ristrutturazioni edilizie, il settore delle costruzioni è quello in cui si osserva in regione la maggiore quota di imprese con un’elevata crescita occupazionale. Nel confronto con la media regionale, infatti, l’incidenza delle imprese a forte espansione occupazionale è più alta nelle costruzioni, nell’alloggio e ristorazione, nella sanità, nei servizi alle imprese e nelle attività professionali. Rispetto all’Italia, tale incidenza risultava più marcata nel commercio, nelle costruzioni,
nell’alloggio e ristorazione, nella sanità e in molti comparti della manifattura.

Redazione

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