Due agenti di polizia penitenziaria sono rimaste ferite nel carcere di Lecce durante un intervento per sedare una lite tra detenute. L’episodio risale al tardo pomeriggio di ieri ed è avvenuto all’interno del reparto femminile della casa circondariale.
Per una delle due agenti si è reso necessario il trasferimento in ospedale, dove le sono state diagnosticate lesioni con una prognosi di sette giorni.
L’intervento nel reparto femminile
«Nel corso di una violenta colluttazione tra detenute all’interno del reparto femminile – dice Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto dell’Osapp – , il personale di polizia penitenziaria è dovuto intervenire per ripristinare l’ordine e la sicurezza. Nel tentativo di sedare i disordini, due colleghe sono rimaste contuse. Per una di loro si è reso necessario l’accompagnamento d’urgenza presso l’ospedale cittadino per le cure del caso, con una prognosi di 7 giorni».
«Questo grave episodio – dice Montesano – è l’ennesima, amara dimostrazione di una realtà innegabile: il problema del sistema carcerario, e nello specifico il problema Lecce, rimane drammaticamente irrisolto». “È urgente e indifferibile – aggiunge – un intervento concreto, strutturale e risolutivo, volto a tutelare la sicurezza dei servitori dello Stato».
Lo stato di agitazione
Il Cnpp Spp Puglia, attraverso il segretario regionale Ruggiero Damato, annuncia «lo stato di agitazione in quanto tali episodi sono diventati quotidiani».
«Non possiamo più parlare di emergenza – dice – , ma di normale amministrazione non più accettabile e sopportabile» e chiede un «intervento immediato delle istituzioni, a partire dalla convocazione del comitato di sicurezza in Prefettura».
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