Sono sedici le persone indagate per un presunto giro di furti e utilizzi illeciti di carte carburante appartenenti ad alcune aziende salentine che si occupano di trasporto di utenti. Nell’inchiesta sono coinvolti anche alcuni dipendenti delle società.
Le indagini sono partite da una querela presentata l’11 marzo 2026, poi integrata il 18 marzo. Secondo i carabinieri, alcune carte carburante sarebbero state rubate e successivamente utilizzate per fare rifornimento di carburante.
Tra gli indagati c’è O.M., 56enne di Presicce-Acquarica. Secondo l’accusa, avrebbe utilizzato le carte ottenendo rifornimenti per un valore superiore a 3.000 euro. Avrebbe inoltre aiutato altre persone a procurarsi carburante attraverso le stesse tessere.
Tra queste figurano S.M., 49enne di Ruffano, F.T., 52enne di Ugento, A.S., 50enne di Presicce-Acquarica, e M.F., 58enne della stessa zona. In alcuni casi, le operazioni sarebbero state organizzate annotando le targhe delle auto, i litri di carburante e gli importi pagati.
Secondo gli investigatori, le carte sarebbero state utilizzate anche da altre persone, tra cui G.M., C.T., A.C., R.B., D.V. e P.F. Il carburante sarebbe stato acquistato a un prezzo più basso di quello di mercato, pur sapendo della presunta provenienza illecita.
Altri episodi riguardano M.T., 62enne, e L.T., 26enne, entrambi di Presicce-Acquarica. Il 4 aprile avrebbero ottenuto rifornimenti per un profitto complessivo di 390 euro. Il 6 marzo, invece, F.L., 25enne, avrebbe ricevuto carburante utilizzando una delle carte considerate provento di furto.
Per questi fatti viene contestata la ricettazione. A diversi indagati viene contestato anche il reato di falso, legato all’utilizzo delle carte e dei relativi codici Pin.
Gli investigatori hanno ricostruito diversi rifornimenti effettuati tra Tricase, Presicce e Ruffano. In alcuni casi gli importi sarebbero arrivati a 900 euro.
Un ruolo importante nell’inchiesta viene attribuito a M.C., 41enne di Miggiano e dipendente di una delle aziende. Secondo l’accusa, avrebbe rubato le carte carburante assegnate ai pullman.
Il primo episodio risalirebbe al 22 marzo 2026. M.C. avrebbe raggiunto il piazzale dei pullman, sarebbe salito a bordo di alcuni mezzi e avrebbe preso le tessere. Le carte sarebbero poi state utilizzate per ottenere carburante.
Un altro episodio sarebbe avvenuto il 2 aprile a Lecce. M.C., approfittando dell’assenza del conducente di un pullman fermo in un distributore, avrebbe preso un’altra carta carburante.
Le due aziende sono assistite dall’avvocato Federico Martella. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Francesco Stocco, Giovanni Chiffi, Luigi Potenza, Manuela Miggiano, Giovanni Miglietta, Giuseppe Minerva, Francesco Morena, Francesca Carrozza, Andrea Imbriani, Maurizio My, Antonio Coppola, Angelo Ninni, Antonio Paglialunga, Massimo Pagliaro, Antonio Palumbo e Gabriele Spedicato.
Le accuse dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva.
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