Crocevia per lo Ionio, tre serate di cultura a Nardò

Dal 26 al 28 agosto il centro storico ospita la settima edizione del festival tra libri, teatro, musica e arti performative, con tutti gli appuntamenti a ingresso libero

Nardò torna a essere protagonista dell’estate culturale salentina con la settima edizione di “Crocevia per lo Ionio – Il Festival della Cultura”, in programma dal 26 al 28 agosto in Piazza Cesare Battisti. Per tre serate il centro storico ospiterà scrittori, attori, musicisti e artisti, proponendo un programma dedicato al dialogo tra linguaggi e discipline diverse.

Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero.

Il festival si aprirà martedì 26 agosto alle 20.30 con Oltre le Parole, performance di Francesca Zaga per l’École de Danse diretta da Ninfa Fersini.

Alle 20.40 spazio a Barbara Alberti, che presenterà il suo ultimo libro, Gelosia (Piemme). Alle 21.30 sarà la volta di Mario Perrotta, cinque volte vincitore del Premio UBU, con Come una specie di vertigine. Il Nano, Calvino, la libertà.

Lo spettacolo, diretto e interpretato dallo stesso Perrotta, prende spunto dal Nano de La giornata d’uno scrutatore di Italo Calvino. Attraverso la sua storia immaginata, l’artista affronta il tema della libertà e della sua impossibilità.

Mercoledì 27 agosto il programma ripartirà con Clara Borghesi e La ragazza che voleva legare il mare, spettacolo site-specific nato appositamente per questa edizione e dedicato all’artista sarda Maria Lai. L’appuntamento rappresenterà una prima nazionale.

A seguire, Cosimo Damiano Damato ed Erica Mou porteranno in scena Fate l’amore. Alda Merini Rock, un recital che intreccia poesia, musica e narrazione per rendere omaggio ad Alda Merini, una delle più importanti poetesse italiane.

Il gran finale, giovedì 28 agosto alle 20.30, sarà dedicato alla presentazione di ¡Tarantelas! Riti, musiche e danze fra Sud Italia e Spagna (Besa Muci Editore), a cura di Vincenzo Santoro con Daniela Rota e Lucrezia Bonasia.

Il volume nasce da una ricerca sui rapporti culturali tra il Sud Italia e la Spagna, sviluppatisi a partire dal XVII secolo intorno alle tradizioni musicali e alle credenze legate al morso della tarantola.

A chiudere la manifestazione sarà Francesca Romana con Dalida. Ciao, amore ciao, recital dedicato alla celebre artista francese e icona pop tra gli anni Sessanta e Ottanta. Lo spettacolo ripercorrerà anche il rapporto artistico e sentimentale con Luigi Tenco.

Promosso dall’Associazione Sogni di Carta, dal Presidio del Libro di Nardò, dalla Libreria Fiore – Mondadori Point di Nardò e da Besa Muci Editore, il festival prosegue il percorso avviato dai direttori artistici Massimiliano Caputo e Francesca Muci.

La rassegna conferma l’obiettivo di mettere in relazione arti, generazioni e pubblici differenti, trasformando la cultura in uno spazio di incontro e partecipazione. Il festival è patrocinato dal Comune di Nardò e dalla Consulta della Cultura e sostenuto da diverse realtà istituzionali e private.

Redazione

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