Il bilancio complessivo, dei controlli intensificati dalla guardia costiera lungo il litorale del basso Salento contro occupazioni abusive e pre-posizionamento di attrezzature sulle spiagge libere, parla di circa 520 metri quadrati di demanio marittimo restituiti ai bagnanti, dopo la rimozione di strutture e attrezzature collocate senza le necessarie autorizzazioni.
L’intervento più recente si è svolto a Patù, dove la guardia costiera, insieme agli agenti del commissariato di Taurisano, ha controllato una spiaggia libera.
Gli accertamenti hanno portato alla denuncia di un operatore che avrebbe occupato circa 100 metri quadrati di arenile con attrezzature balneari, tavoli e sedie destinati alla ristorazione. Il materiale è stato sequestrato e rimosso, consentendo di restituire l’area alla libera fruizione.
A Porto Cesareo, anche a seguito di alcune segnalazioni dei cittadini, sono stati effettuati due interventi il 18 e il 21 agosto.
Due operazioni hanno interessato anche Torre San Giovanni, marina di Ugento. Il 15 agosto, su una spiaggia libera tra due stabilimenti, i militari hanno individuato strutture balneari installate da una ditta privata senza la necessaria autorizzazione comunale per il noleggio. Il responsabile è stato denunciato per occupazione abusiva di suolo demaniale.
Il 19 agosto, invece, guardia costiera e polizia locale hanno sequestrato circa 180 attrezzature che sarebbero state sistemate illecitamente su una superficie di circa 200 metri quadrati.
Le attività di controllo proseguono con l’obiettivo di contrastare l’occupazione irregolare delle spiagge e garantire la libera disponibilità degli arenili destinati alla collettività.
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