Lizzanello, droga nascosta in lavatrice: arrestata una 49enne

Nel monolocale trovati cocaina, hashish, denaro contante e banconote false: la donna è ai domiciliari con braccialetto elettronico

Un nascondiglio insolito per occultare droga e denaro: il cestello della lavatrice. È qui che, secondo quanto emerso durante un controllo della Guardia di finanza di Lecce, sarebbero stati trovati stupefacenti, materiale per il confezionamento e una somma di denaro contante.

La protagonista della vicenda è Barbara Bianco, 49 anni, residente nel complesso “Giardini di Athena” di Merine, frazione di Lizzanello. La donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico su disposizione della sostituta procuratrice Maria Grazia Anastasia. La misura cautelare è stata successivamente confermata dal gip del Tribunale di Lecce Angelo Zizzari.

Durante l’interrogatorio di garanzia, l’indagata, assistita dall’avvocato Raffaele Benfatto, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Il controllo dei finanzieri e la reazione della donna

L’intervento delle Fiamme gialle è scattato nel tardo pomeriggio del 14 agosto, nell’ambito di un servizio di controllo svolto in via Simone Renda.

Una pattuglia di militari specializzati in attività antiterrorismo e pronto intervento stava effettuando verifiche sul territorio quando ha notato un uomo fermo nei pressi di un’area già attenzionata in passato dagli investigatori.

La zona era infatti già stata interessata da un’attività investigativa nel maggio 2025, conclusa con una denuncia nei confronti della stessa Bianco dopo il ritrovamento di 368 banconote false da 50 euro, residui di cocaina e un bilancino.

Poco dopo, la 49enne sarebbe uscita dal corridoio del blocco abitativo controllato dai militari. Alla vista dei finanzieri avrebbe manifestato un evidente stato di agitazione, caratterizzato da tremori e difficoltà nel parlare. Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, la donna avrebbe quindi dichiarato spontaneamente di avere nella borsa una dose di cocaina da circa mezzo grammo, consegnandola ai militari.

La perquisizione nell’abitazione: trovati droga e contanti

A quel punto i finanzieri hanno deciso di approfondire i controlli all’interno del monolocale, con l’intervento di un secondo equipaggio.

Sul tavolo della cucina sarebbero stati trovati diversi elementi ritenuti utili alle indagini: un bilancino elettronico con tracce di polvere bianca, un’altra bilancia elettronica, circa 3,50 grammi di marijuana, uno smartphone e un drone con relativo joystick.

La scoperta più rilevante sarebbe però arrivata all’interno della lavatrice. In una busta di plastica sottovuoto nascosta nel cestello, i militari avrebbero rinvenuto:

  • 13 grammi lordi di cocaina;
  • 17 grammi di hashish;
  • 1,20 grammi di marijuana;
  • un bilancino di precisione;
  • 1.330 euro in contanti.

Secondo l’ipotesi investigativa, il materiale trovato sarebbe compatibile con un’attività di detenzione e confezionamento di sostanze stupefacenti destinata allo spaccio.

Sul mobile anche banconote false e una scacciacani modificata

Durante la perquisizione sarebbe emerso anche altro materiale. Sulla credenza della cucina sono state trovate tre banconote contraffatte da 50 euro e numerose buste sottovuoto analoghe a quella utilizzata per contenere la cocaina.

All’interno dell’abitazione sarebbe stata inoltre rinvenuta una scacciacani che, secondo gli accertamenti preliminari, avrebbe subito modifiche alla canna tali da renderla potenzialmente idonea all’utilizzo come arma da fuoco.

Le accuse e la misura cautelare

La 49enne, già condannata in via definitiva per reati collegati alla falsificazione di banconote e con un ulteriore procedimento ancora pendente, dovrà ora rispondere di nuove contestazioni.

Le accuse riguardano la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, la ricettazione, la detenzione di banconote false e la detenzione di un’arma clandestina.

Per il giudice, alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori, si è resa necessaria l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo elettronico

Redazione

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