Anche l’Aeronautica militare e l’Esercito italiano stanno coadiuvando le squadre dei vigili del fuoco impegnate nel difficile compito di arginare il vasto incendio scoppiato sabato all’interno dell’ecocentro di Lequile.
Interventi che sono proseguiti per tutta la notte e che da domenica mattina, con l’arrivo della luce naturale, si sono intensificati. Sul posto si sono alternate le squadre dei vigili del fuoco, sotto il coordinamento del comando di Lecce, provenienti dai comandi di Bari, Brindisi e Taranto, con il supporto anche del mezzo antincendio aeroportuale proveniente dal distaccamento dei vigili del fuoco di Grottaglie, con una capacità di circa 9mila litri.
Sul posto anche un’autobotte del 61° Stormo dell’Aeronautica militare, insieme a mezzi e personale dell’Esercito Italiano, della Croce Rossa Italiana e squadre della Protezione Civile.
Oltre al contenimento del rogo, si è lavorato per evitare che le fiamme si propagassero nelle aree limitrofe. E’ importante che ogni focolaio venga spento per poter intervenire nell’area per smassare il materiale andato in fiamme e provvedere alla bonifica dell’area a ridosso della statale 101. Con il denso fumo nero che, come mostrato dal video della pagina Fb “Salviamo gli ulivi del Salento, si spostava nella direzione di Lizzanello, Cavallino, San Donato.
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Si stanno intanto effettuando monitoraggi sulla qualità dell’aria, visto che sono andati in fumo anche plastiche. Il sindaco di Lequile ha invitato i cittadini, in particolare quelli che risiedono a ridosso dell’area interessata da rogo, a non aprire porte e finestre e a evitare spostamenti inutili.
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