Durante la prima udienza, il Tribunale presieduto dal giudice Fabrizio Malagnino ha accolto la richiesta di giudizio abbreviato presentata dalla difesa del 51enne di Bagnolo del Salento. L’uomo è accusato di aver molestato una ragazza di 15 anni mentre si trovavano in acqua presso uno stabilimento balneare di Otranto il 12 luglio 2024.
L’imputato sarà giudicato il 19 giugno con il rito abbreviato. Questa procedura, se l’accusato venisse condannato, gli garantirebbe una riduzione di un terzo della pena.
Il caso è arrivato rapidamente a processo grazie al decreto di giudizio immediato emesso dalla giudice Giulia Proto, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Maria Grazia Anastasia, responsabile delle indagini. L’accusa si basa su prove considerate schiaccianti, ulteriormente rafforzate dall’incidente probatorio durante il quale la minorenne ha confermato le accuse e fornito maggiori dettagli sull’accaduto.
Sebbene L.C. abbia sempre negato le accuse, sostenendo di non aver mai tentato approcci sessuali con la quindicenne, la sua posizione si è aggravata. Inizialmente sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza, è stato poi posto agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata dopo l’emergere di altre denunce: due episodi simili segnalati sulle spiagge di Otranto nel 2024 e una terza segnalazione proveniente dalla provincia di Como.
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