La manutenzione della Tangenziale Sud, di Otranto, si sta rivelando un esempio emblematico di come trasparenza e comunicazione restino troppo spesso parole prive di riscontro. Il cantiere per la demolizione di un ponte danneggiato, avviato ad aprile 2025, avrebbe dovuto concludersi, secondo la comunicazione del Comune, il 31 maggio, tuttavia, gli sviluppi degli ultimi giorni smentiscono quella previsione.
Nel cartello affisso dalla direzione dei lavori, elemento obbligatorio per legge e fondamentale per l’informazione pubblica, dove sono inseriti i dettagli tecnici e amministrativi dell’intervento, la data ufficiale di fine lavori è fissata al 29 novembre 2025, ben oltre sia la scadenza di maggio che le indiscrezioni che parlavano di una chiusura entro luglio.
Nel cartello compaiono anche i dati essenziali dell’appalto: oltre 2,5 milioni di euro l’importo dei lavori, con oneri di sicurezza compresi, l’indicazione di Anas come ente appaltatore, le ditte coinvolte, le cifre di subappalto e i nomi dei responsabili tecnici.
La discrepanza tra quanto dichiarato dal Comune e le informazioni ufficiali espresse sul cartello solleva dubbi sull’efficienza del coordinamento tra le istituzioni coinvolte. Anas, responsabile dell’opera, ha fornito i dati con estremo ritardo; il Comune, dal canto suo, ha diffuso scadenze rivelatesi infondate attraverso i propri canali ufficiali. Un vero e proprio cortocircuito comunicativo che ha alimentato fraintendimenti e disinformazione.
Il problema si pone ora, a ridosso della staggione estiva, con Otranto che in estate registra un incremento importante di turismo. La statale rischia di complicare ulteriormente i problemi della viabilità, già difficoltosi.
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