Dal 1° gennaio 2027 la gestione dell’imposta di soggiorno a Lecce passerà obbligatoriamente alla piattaforma PayTourist. La novità riguarda le strutture ricettive e tutti i soggetti tenuti agli adempimenti connessi al tributo comunale.
L’attuale piattaforma Tourist tax resterà disponibile fino al 31 gennaio 2027, così da consentire il completamento delle attività riferite all’annualità 2026. La fase di passaggio prevede quindi un utilizzo parallelo dei due portali, ma con funzioni e scadenze distinte.
La chiusura dell’annualità 2026
Tourist tax dovrà essere utilizzata per completare gli adempimenti relativi al 2026, comprese le comunicazioni sulle presenze e gli altri obblighi del quarto trimestre. La scadenza indicata per tali attività è fissata al 15 gennaio 2027.
PayTourist sarà invece la piattaforma da utilizzare per la registrazione e per l’avvio della nuova gestione dell’imposta di soggiorno a partire dal 1° gennaio 2027. L’adozione del nuovo sistema è obbligatoria.
I webinar per gli operatori
Per presentare le funzionalità del nuovo portale, PayTourist ha organizzato tre webinar formativi online rivolti agli operatori del settore ricettivo.
Gli appuntamenti sono in programma lunedì 5 ottobre alle 16, martedì 3 novembre alle 12 e martedì 15 dicembre alle 16. Nel corso degli incontri saranno illustrati nel dettaglio i servizi e le modalità operative offerte dalla piattaforma.
Il passaggio al nuovo sistema
Le strutture ricettive dovranno quindi utilizzare Tourist tax esclusivamente per chiudere le attività ancora riferite all’anno 2026 e passare a PayTourist per tutte le operazioni legate al nuovo anno. La comunicazione del Comune chiarisce che la transizione servirà a garantire continuità agli adempimenti senza sovrapposizioni tra le due annualità.
Informazioni e aggiornamenti saranno disponibili attraverso i canali dell’amministrazione comunale e durante i webinar dedicati. Il cambiamento interessa un comparto centrale per l’economia cittadina, in una fase nella quale proseguono anche i controlli sulla regolarità delle strutture e delle locazioni turistiche, come nel caso degli affitti turistici con redditi non dichiarati scoperti nel Salento.
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