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Otto record mondiali fissati sulla pista del Nardò Technical Center da un pilota torinese di 76 anni

Il pilota e imprenditore torinese di 76 anni, Gianmaria Aghem, ha stabilito un totale di 8 record mondiali consecutivi al volante di un veicolo ibrido elettrico/idrogeno. Questa straordinaria impresa è stata realizzata utilizzando la sua monoposto di ultima generazione, la Blizz Primatist Hybrid, sulla pista ad alta velocità del Nardò Technical Center, in provincia di Lecce.

I record compresi velocità, durata e distanza, sono attualmente in fase di attesa per l’omologazione da parte della Federazione Internazionale dell’Automobilismo. Va notato che Aghem aveva precedentemente fissato 7 record nel 2021 nella categoria relativa ai motori elettrici.

Le realizzazioni record della Primatist Hybrid pilotata da Aghem si riferiscono a due categorie: la Classe 1, con un peso fino a 500 Kg (500 Kg effettivi), e la Classe 2, con pesi che vanno da 500 Kg a 1.000 Kg (510 Kg effettivi). Nella Classe 1, Aghem ha stabilito record per le seguenti distanze:

  • 10 miglia, completate in 4 minuti, 10 secondi e 396 millesimi, con una velocità media di 231,38 chilometri orari.
  • 100 chilometri, raggiunti in 24 minuti, 21 secondi e 641 millesimi, a una velocità di 246,29 km/h.
  • 100 miglia, coperte in 38 minuti, 49 secondi e 207 millesimi, con una velocità media di 248,74 km/h.

Nella Classe 2, i record stabiliti includono:

  • 10 miglia in 5 minuti, 43 secondi e 327 millesimi, con una velocità media di 168,75 Km/h.
  • 100 chilometri in 32 minuti, 14 secondi e 459 millesimi, a una velocità di 186,09 km/h.
  • 100 miglia in 49 minuti, 41 secondi e 532 millesimi, con una velocità media di 194,32 km/h.

Aghem ha commentato questi risultati straordinari, affermando che sono il frutto di un lavoro intensivo e del talento di un’eccezionale squadra. Questa incredibile avventura è iniziata nel 2016 e ha introdotto l’idrogeno come elemento fondamentale. La Blizz Primatist Hybrid non rappresenta soltanto un’innovativa monoposto, ma è anche il risultato di uno studio approfondito nel campo dei veicoli a emissioni zero.

Il pilota torinese ha espresso la sua gratitudine all’equipe dell’Unità Oncologica dell’ospedale Molinette di Torino, che lo ha supportato nonostante le sfide legate alla sua salute, consentendogli di continuare a gareggiare.

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