Giancarlo Misciali, è morto giovedì scorso all’ospedale di Scorrano, cinque mesi dopo essere caduto da un’impalcatura. L’incidente è avvenuto il 6 febbraio, mentre Misciali stava eseguendo lavori di ripristino della rete di protezione di un campetto privato alla periferia di Galatone.
Secondo le indagini condotte dai carabinieri, Misciali si trovava su un trabattello mobile insieme a un collega. Entrambi sono precipitati probabilmente a causa del cedimento del ponteggio mobile. Il 52enne ha riportato gravi ferite, che hanno richiesto un immediato ricovero all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stato sottoposto a cure intensive nel reparto di Rianimazione. In seguito, è stato trasferito all’ospedale di Scorrano, dove è deceduto dopo cinque mesi di agonia. Il collega, fortunatamente, ha riportato ferite meno gravi ed è stato dimesso dall’ospedale di Gallipoli.
Le autorità giudiziarie hanno disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte di Misciali. Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati: il committente e il titolare della ditta incaricata dei lavori, accusati di omicidio colposo aggravato e violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
La tragedia di Giancarlo Misciali mette in evidenza ancora una volta l’importanza della sicurezza sul lavoro e la necessità di rigorosi controlli per prevenire incidenti simili.
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