Un uomo di 51 anni, bracciante agricolo, ha denunciato la figlia minorenne per il furto dei suoi risparmi, una somma che supererebbe gli 80.000 euro. Il denaro, secondo quanto riferito nella denuncia, era nascosto in un foro dietro una credenza in soggiorno, ma a marzo 2024 il padre ha scoperto che l’intera cifra era svanita.
La figlia avrebbe scoperto casualmente la posizione del denaro, osservando il fratello che riponeva una somma nel foro. Il padre, avrebbe chiesto alla ragazza di mantenere il segreto, rassicurandola che una parte dei risparmi sarebbe stata destinata a lei. Tuttavia, il 16 marzo 2024, l’uomo ha avuto una brutta sorpresa: spostando la credenza per recuperare del contante necessario al pagamento di imposte, ha constatato la scomparsa dell’intera somma.
Non essendoci segni di scasso in casa, i sospetti si sono concentrati sulla figlia. La situazione è precipitata quando l’uomo si è recato nella scuola frequentata dalla ragazza per chiederle spiegazioni. Durante il tragitto di ritorno, avrebbe continuato a piangere, mentre il padre cercava di rassicurarla, promettendole che non ci sarebbero state gravi conseguenze, anche in caso di restituzione parziale.
La denuncia ha innescato un’indagine da parte della procura minorile, inizialmente orientata verso l’archiviazione da parte della PM Maria Rosaria Micucci. Tuttavia, l’opposizione dell’uomo, rappresentato dall’avvocato Rocco Vincenti, ha portato la gip del tribunale dei minori, Lucia Rabboni, a disporre un supplemento di indagini.
La giovane è attualmente assistita dall’avvocato Paolo Maglie e, nonostante il quadro indiziario, rimane il mistero sul destino del denaro scomparso, che non è stato ancora recuperato.
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