Rimane in carcere Luigi Quarta, l’82enne che l’8 giugno scorso ha sparato alla moglie nella loro abitazione. Il giudice per le indagini preliminari, Stefano Sala, ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, nonostante l’età avanzata dell’indagato. La decisione è stata presa in assenza di un luogo alternativo dove poter scontare la misura in forma domiciliare: la casa della coppia è ancora sotto sequestro, e l’uomo non ha parenti né una sistemazione alternativa.
L’uomo, ha ribadito che l’omicidio sarebbe stato il risultato di una situazione familiare insostenibile. Secondo quanto riferito, il rapporto con la moglie era divenuto particolarmente difficile negli ultimi tempi, anche a causa del peggioramento delle condizioni di salute della donna, malata di diabete. Il marito ha raccontato che la donna rifiutava le cure mediche, diventando sempre più nervosa e aggressiva.
Quarta ha dichiarato di sentirsi schiacciato da una quotidianità che non riusciva più a gestire da solo, aggravata dall’assenza di figli o di una rete familiare o sociale di supporto. Nonostante si fosse rivolto anche alla Questura, nessun aiuto concreto sarebbe arrivato. Dopo l’ennesimo litigio, l’uomo sarebbe uscito per delle commissioni e, al suo rientro, vedendo la moglie stesa sul letto, avrebbe preso la pistola e sparato un solo colpo, mortale.
In queste ore le autorità sono al lavoro per trovare una struttura adeguata che possa eventualmente ospitare l’anziano in misura alternativa alla detenzione in carcere. Tuttavia, al momento non ci sono soluzioni praticabili. L’indagine prosegue per stabilire nel dettaglio i contorni psicologici e familiari di una vicenda che ha scosso l’intera comunità locale.
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