All’apparenza era un tranquillo B&B, situato in un comune vicino Lecce, mentre nella realtà era stato trasformato in una vera e propria casa per appuntamenti, frequentata da clienti provenienti dal capoluogo e dai paesi limitrofi. L’attività illecita è emersa grazie a un’indagine dei carabinieri.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Lecce, ha preso forma tra febbraio e marzo 2023.
Fondamentale il ruolo del “procacciatore di clienti”, un 63enne di Campi Salentina, che gestiva la logistica degli appuntamenti tramite un falso profilo sui social, in particolare su Facebook e Messenger. Attraverso questi canali, contattava i clienti, concordava prestazioni, prezzi e orari, indirizzandoli poi al B&B. In alcuni casi, dopo le 20.00, si occupava personalmente di accompagnare la donna presso le abitazioni dei clienti, gestendo così anche un’attività itinerante.
Secondo quanto emerso dagli atti giudiziari, l’uomo tratteneva il 50% dei proventi, pari a circa 100 euro per ogni incontro, con una media giornaliera stimata di 5 o 6 prestazioni.
Il 63enne ha patteggiato la pena, riconoscendo il proprio ruolo nella vicenda. Per quanto riguarda il titolare del B&B, è stato condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione con il rito abbreviato, pena inferiore rispetto alla richiesta dell’accusa, che era di 1 anno e 8 mesi. Il giudice per l’udienza preliminare, Marcello Rizzo, ha concesso al condannato la sospensione condizionale della pena e la non menzione, mentre le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
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