Sono ormai al quinto giorno le ricerche di Mimmo Piepoli, il kitesurfer 39enne originario di Erchie disperso dal primo maggio nelle acque di Porto Cesareo. Le operazioni, coordinate dalla Direzione Marittima di Bari, coinvolgono guardia costiera, vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine, impegnate senza sosta tra mare e costa.
Ieri sono stati impiegati un pattugliatore d’altura, motovedette e gommoni della capitaneria di porto, con il supporto dei sommozzatori dei vigili del fuoco. L’area delle ricerche si è progressivamente estesa fino a coprire gran parte del Golfo di Taranto, arrivando anche alle coste calabresi di Corigliano Calabro, sulla base delle correnti e del forte vento di tramontana dei giorni scorsi.
Il 39enne era uscito in mare insieme ad alcuni amici tra Torre Chianca e Torre Lapillo, zona molto frequentata dagli appassionati di kitesurf. Secondo le testimonianze raccolte, sarebbe stato visto in difficoltà prima di sparire tra le onde.
Un possibile elemento utile alle indagini è il ritrovamento di una vela gonfiabile verde e blu sugli scogli di un isolotto vicino alla costa di Porto Cesareo. Potrebbe appartenere proprio al kitesurfer disperso.
Le ricerche continuano anche dall’alto, con velivoli della guardia costiera, vigili del fuoco e guardia di finanza, mentre a terra resta operativo il posto di comando avanzato allestito dai vigili del fuoco. In campo anche volontari, amici e familiari del 39enne.
Ricerca in mare per il kitesurfista scomparso a Porto Cesareo
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