Saranno gli approfondimenti medico-legali disposti dalla Procura a fare luce sulla morte di un 76enne di Casarano, deceduto il 29 gennaio scorso poco dopo essere stato dimesso dall’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, dove si era sottoposto a una coronaro-Tac con mezzo di contrasto.
Il prossimo 3 luglio la sostituta procuratrice Erika Masetti conferirà l’incarico ai consulenti tecnici Roberto Vaglio e Francesco Bruno nell’ambito di un’inchiesta, al momento a carico di ignoti, che ipotizza i reati di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.
A far scattare gli accertamenti è stata la denuncia presentata dal figlio della vittima, assistito dall’avvocato Luciano De Francesco. Secondo quanto ricostruito nell’esposto, l’uomo si era recato autonomamente in ospedale per sottoporsi all’esame diagnostico. Al termine della procedura avrebbe manifestato alcuni sintomi, tra cui ponfi cutanei, malessere generale e fastidi alla gola, per i quali gli sarebbe stato somministrato del cortisone.
Sempre stando alla denuncia, il paziente sarebbe stato successivamente dimesso senza un monitoraggio dei parametri vitali. Durante il viaggio di ritorno verso casa, il figlio, che lo seguiva a bordo di un’altra auto, avrebbe notato una guida incerta.
Una volta arrivato davanti alla propria abitazione, il 76enne avrebbe accusato un improvviso peggioramento delle condizioni di salute, manifestando gravi difficoltà respiratorie, con fuoriuscita di schiuma dalla bocca e muco misto a sangue.
Gli esperti nominati dalla Procura avranno il compito di analizzare la documentazione sanitaria e ricostruire l’accaduto per accertare le cause del decesso e verificare l’eventuale sussistenza di responsabilità.
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