La Regione Puglia ha definito la ripartizione dei 24 milioni di euro destinati nel 2026 al servizio di emergenza territoriale 118. Alla Asl di Lecce è stata assegnata una quota di 3.950.793 euro, pari al 16,5 per cento dell’intero finanziamento regionale. Le risorse serviranno a sostenere il personale già operativo, remunerare le prestazioni aggiuntive e favorire l’ingresso di nuovi medici nel sistema dell’emergenza-urgenza.
La somma destinata al territorio leccese riguarda 26 medici attualmente in servizio. La delibera regionale stabilisce anche le quote spettanti alle altre aziende sanitarie pugliesi, definendo per ciascuna il relativo tetto di spesa.
Nel dettaglio, 6,38 milioni di euro sono destinati alla Asl di Bari e 6,08 milioni a quella di Foggia. Seguono Taranto con 3,04 milioni, Bat con 2,43 milioni e Brindisi con 2,13 milioni.
La distribuzione delle risorse è collegata alla necessità di garantire la continuità delle attività del 118 e di compensare economicamente le ore aggiuntive effettuate dai professionisti. L’accordo regionale prevede infatti una distribuzione equa delle ore supplementari tra i medici in servizio, con un limite massimo fissato a 250 ore per ciascun professionista.
I direttori generali delle aziende sanitarie dovranno rispettare i tetti di spesa stabiliti dalla Regione e programmare in anticipo l’impatto economico derivante dall’organizzazione del monte ore lavorativo.
Lo stanziamento economico si inserisce in un intervento più ampio sulla struttura del servizio di emergenza territoriale pugliese. Nelle prossime settimane è previsto un confronto con la delegazione trattante per definire gli aspetti organizzativi della revisione.
Tra gli elementi destinati a essere affrontati figurano la rimodulazione dei turni, la distribuzione dei medici all’interno di aree o macroaree territoriali individuate dalle singole Asl e una modifica delle modalità di coordinamento operativo.
Un altro intervento riguarda i mezzi impiegati nel sistema di soccorso. È prevista infatti una trasformazione progressiva dei mezzi Victor, attualmente dotati di soccorritori, in mezzi India, caratterizzati dalla presenza di personale infermieristico a bordo.
La riorganizzazione punta quindi a intervenire sia sulla gestione delle risorse umane sia sulla composizione delle squadre impegnate nelle attività di emergenza sul territorio.
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