Molotov contro la casa di un amministratore a Racale: scattano due perquisizioni

I Carabinieri hanno sequestrato indumenti verosimilmente compatibili con quelli usati dagli autori dell'attentato incendiario dello scorso luglio. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.

Svolta nelle indagini sul grave atto intimidatorio che la scorsa estate ha scosso la comunità di Racale. Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Casarano, sotto la stretta direzione della Procura della Repubblica di Lecce, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione e sequestro a carico di due persone. L’operazione si inserisce nell’ambito delle indagini relative all’attentato verificatosi nella notte tra l’11 e il 12 luglio 2026.

L’ordigno incendiario e i rischi per l’incolumità

In quella drammatica circostanza, ignoti avevano collocato e innescato un ordigno incendiario del tipo “Molotov” a ridosso del portone d’ingresso dell’abitazione di un amministratore locale. Il gesto criminale aveva provocato un principio d’incendio e il danneggiamento dell’infisso, comportando il concreto pericolo di conseguenze ben più gravi per l’incolumità degli stessi residenti. Le immediate investigazioni avviate dai militari dell’Arma, condotte attraverso rilievi tecnici, riscontri sul territorio e l’acquisizione di molteplici elementi probatori, hanno permesso di delineare un preciso quadro indiziario sottoposto poi all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.

Sequestrati gli indumenti dei presunti autori

Sulla base degli elementi raccolti, sono state disposte le perquisizioni delegate eseguite all’alba di oggi. Nel corso delle operazioni, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro alcuni capi di abbigliamento. Secondo gli investigatori, i vestiti risultano verosimilmente compatibili, per caratteristiche e dettagli, con quelli potenzialmente indossati dagli autori durante l’azione delittuosa. Gli indumenti repertati saranno ora oggetto di ulteriori accertamenti tecnici e comparativi volti a verificarne l’effettiva riconducibilità all’evento. Il Comando Provinciale precisa infine che il procedimento penale verte attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dei soggetti sottoposti a indagine, vige il principio costituzionale della presunzione di innocenza sino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Redazione

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