L’Università del Salento e la Cooperativa Sociale Rinascita (ente gestore di progetti SAI sul territorio) uniscono le forze per analizzare il fenomeno migratorio guardandolo come fatto strutturale e non come continua emergenza. Partirà venerdì 6 novembre il ciclo “Con Altre Parole. Percorsi di incontro, studio e formazione sulle migrazioni contemporanee”, un ricco cartellone di otto appuntamenti tra novembre e dicembre che spazierà dai dibattiti accademici alle presentazioni di libri, includendo documentari e monologhi teatrali. Il progetto proseguirà poi all’inizio del nuovo anno con corsi di lingua per rifugiati e nuovi seminari, inserendosi a pieno titolo tra gli appuntamenti formativi e di sensibilizzazione sociale promossi sul territorio.
Il primo appuntamento e i prossimi eventi in programma
L’inaugurazione della rassegna è fissata per venerdì 6 novembre alle ore 17:00 nell’Aula 3 dell’Edificio 6 (Complesso Studium 2000). L’incontro metterà a fuoco due fronti cruciali dell’attualità continentale: Oliviero Forti affronterà il tema di Ceuta alla prova del nuovo patto europeo su migrazione e asilo, mentre Giusy D’Alconzo (Save the Children) interverrà sulla protezione dei minori non accompagnati al confine. A introdurre il dialogo sarà Ubaldo Villani Lubelli, presidente del corso di laurea magistrale in Governance euro-mediterranea. Il calendario proseguirà per tutto il mese con ospiti di caratura nazionale, tra cui il regista Fred Kuwornu (17 novembre) e il sociologo Stefano Allievi, che il 27 novembre porterà in scena in Rettorato il suo monologo teatrale.
Il legame col territorio: le parole delle curatrici
Il progetto è stato concepito come un luogo stabile di confronto aperto non solo agli studenti universitari (ai quali la partecipazione riconoscerà 2 CFU per ciclo), ma anche a scuole superiori, operatori, associazioni, semplici cittadini e richiedenti asilo. Le intenzioni dell’iniziativa sono state ribadite dalle curatrici, la professoressa Maria Renata Dolce dell’Università del Salento e la dottoressa Anna Cordella della Cooperativa Rinascita: «Questa rassegna è un’occasione per connettere la ricerca scientifica alle sfide del nostro tempo e rafforzare il dialogo tra università e territorio. Vogliamo offrire a studenti, cittadini e addetti ai lavori occasioni di confronto aperte e plurali, chiavi di lettura informate e critiche per comprendere a fondo i fenomeni migratori e superarne le narrazioni semplificanti e strumentali».
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