Il ritmo come linguaggio universale, capace di mettere in relazione culture, tradizioni e sensibilità artistiche differenti. È questo il filo conduttore del workshop che Bijan Chemirani terrà a Maglie dal 7 al 10 novembre 2026, nell’ambito del programma di Salento Jazz. Il percussionista e compositore franco-iraniano guiderà un laboratorio intensivo dedicato alle percussioni, all’improvvisazione e alla creazione musicale collettiva, ospitato negli spazi della masseria urbana Cento55.
L’iniziativa si rivolge a un massimo di dodici musicisti e studenti con una preparazione amatoriale avanzata o prossima al livello professionale. La scelta di lavorare con un gruppo ristretto consentirà di approfondire gli aspetti tecnici ed espressivi del ritmo attraverso un confronto diretto con l’artista, alternando momenti di ricerca individuale ed esercitazioni d’insieme.
Il percorso si concluderà martedì 10 novembre alle 18 con un appuntamento aperto al pubblico al MAITO – Museo ArcheoIndustriale di Terra d’Otranto, dove il docente e i partecipanti presenteranno il lavoro sviluppato durante le quattro giornate.
Bijan Chemirani, dalle percussioni persiane alla sperimentazione
Artista di riferimento nella ricerca contemporanea sulle percussioni, Bijan Chemirani ha costruito un’identità musicale che combina le proprie radici franco-iraniane con linguaggi e influenze provenienti da diverse aree culturali. Virtuoso dello zarb e del tombak, strumenti caratteristici della tradizione persiana, il musicista ha ampliato nel tempo il proprio campo d’azione attraverso collaborazioni e progetti che attraversano il jazz, le musiche del mondo e l’improvvisazione.
Il suo percorso artistico si distingue per la capacità di mettere in dialogo tradizioni differenti, superando le classificazioni stilistiche e geografiche. Una ricerca che aveva già incontrato il pubblico di Salento Jazz durante l’anteprima estiva, quando Chemirani era stato protagonista di L’Antidote, progetto condiviso con Redi Hasa e Rami Khalifé.
Il workshop di novembre riprenderà questa prospettiva, concentrandosi sul ritmo non soltanto come insieme di tecniche esecutive, ma come strumento di comunicazione e costruzione musicale. I partecipanti lavoreranno sulle tradizioni ritmiche persiane e mediterranee, affrontando temi come la pulsazione, i cicli ritmici, il fraseggio, le dinamiche e l’ascolto reciproco.
Una parte centrale dell’attività sarà dedicata all’improvvisazione e alla relazione tra i musicisti. L’obiettivo sarà esplorare le possibilità espressive delle strutture ritmiche, imparando a sviluppare variazioni, costruire dialoghi sonori, accompagnare gli altri strumenti e trovare il proprio spazio all’interno di un ensemble.
Quattro giorni di pratica musicale a Maglie
Gli incontri si svolgeranno alla masseria urbana Cento55, a Maglie. Il calendario prevede sessioni formative da sabato 7 a lunedì 9 novembre, dalle 14 alle 18:30, mentre il percorso si completerà martedì 10 novembre con la restituzione musicale al museo MAITO.
La partecipazione è riservata a dodici persone, una dimensione pensata per favorire un lavoro approfondito e un confronto ravvicinato con il docente. Il laboratorio è rivolto a musicisti e studenti che possiedono già una buona familiarità con la pratica musicale e desiderano sviluppare le proprie capacità ritmiche, improvvisative e di ascolto.
La restituzione finale non sarà concepita come un semplice saggio conclusivo. L’appuntamento al Museo ArcheoIndustriale di Terra d’Otranto rappresenterà piuttosto un’occasione di condivisione con il pubblico, durante la quale le esperienze maturate nel laboratorio prenderanno forma attraverso l’esecuzione musicale e la creazione collettiva.
Per ricevere informazioni su costi, modalità di partecipazione e iscrizioni è possibile scrivere all’indirizzo workshop@coolclub.it oppure contattare il numero 333 1803375.
Salento Jazz 2026, un programma internazionale nel Salento
Il workshop con Bijan Chemirani si inserisce nel calendario di Salento Jazz, in programma dal 28 ottobre al 10 novembre tra Lecce, Maglie, Galatina e Gallipoli. Il festival propone un cartellone che attraversa jazz contemporaneo, musiche del mondo, sperimentazione, canzone e danza, mettendo in relazione artisti internazionali e realtà musicali del territorio.
L’apertura, mercoledì 28 ottobre al Teatro Apollo di Lecce, vedrà protagoniste Rokia Traoré e Alessia Tondo. Domenica 1 novembre, al Teatro Koreja di Lecce, sarà la volta di Israel Galván con Michael Leonhart, mentre venerdì 6 novembre la Chiesa della Madonna di Costantinopoli di Maglie ospiterà Meditation on a Love Supreme, progetto con Dimitri Grechi Espinoza, Aziz Senol Filiz e Guido Zorn.
Il cartellone proseguirà domenica 8 novembre al Teatro Cavallino Bianco di Galatina con Bill Frisell insieme a Luke Bergman e Tim Angulo, preceduti dal trio Yugen. Lunedì 9 novembre, alle Officine Cantelmo di Lecce, salirà sul palco il trio composto da Farida Amadou, Marc Ribot e Ches Smith.
La chiusura, martedì 10 novembre al Teatro Italia Live di Gallipoli, sarà affidata a Paolo Fresu con un omaggio a David Bowie, preceduto dall’esibizione del Francesco Negro Trio.
Prima dell’inizio del festival, domenica 18 ottobre alle 19, le Officine Culturali Ergot di Lecce ospiteranno inoltre un appuntamento gratuito nell’ambito della tredicesima edizione di Conversazioni sul Futuro. In programma la presentazione di Black beauty. Storie di musica nera, libro del giornalista Nicola Gaeta pubblicato da Edizioni Low, in dialogo con il musicista, docente e produttore Gabriele Rampino.
Una manifestazione storica per la musica dal vivo
Attivo da quasi quarant’anni, Salento Jazz rappresenta una presenza consolidata nel panorama dello spettacolo dal vivo e della diffusione del jazz in Puglia. Nel corso della sua storia, il festival ha contribuito a rafforzare il rapporto tra la musica jazz e il territorio, proponendo occasioni di incontro tra artisti, pubblico e istituzioni culturali.
Dal 2025 l’organizzazione e la produzione della manifestazione sono affidate a Ponderosa Music & Art. L’edizione precedente aveva coinvolto, tra gli altri, Simona Molinari, Raphael Gualazzi, Avion Travel, Nesrine, Bassolino, Dario Jacque, Thomas Umbaca e The Gospel Times.
L’edizione 2026 amplia il programma attraverso concerti, collaborazioni artistiche e attività formative, tra cui il laboratorio di Bijan Chemirani, che mette al centro la dimensione pratica e condivisa dell’esperienza musicale.
Salento Jazz è promosso da Ponderosa Music & Art in collaborazione con l’Associazione Salento Jazz, con il sostegno della Regione Puglia attraverso il POC Puglia 2021-2027, Linea d’intervento 6.2 dedicata alla valorizzazione e promozione della cultura, della creatività e dei talenti. La manifestazione si avvale inoltre del supporto di Caroli Hotels e della collaborazione di diverse realtà pubbliche e private.
Il programma completo e le informazioni sui biglietti sono disponibili sul sito ufficiale Ponderosa.it. Le prevendite sono attive anche su TicketOne e Ticketmaster.
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