La Procura della Repubblica per i Minorenni di Lecce ha formalmente notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di due sorelle di 15 e 17 anni, accusate di lesioni aggravate in concorso ai danni di una ragazzina di appena 12 anni. L’episodio, che riaccende i riflettori sui preoccupanti casi di violenza minorile che coinvolgono il territorio salentino, si è verificato la sera del 27 del mese scorso nei pressi del lungomare di Porto Cesareo.
La lite e l’aggressione con i cani
Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla procuratrice del Tribunale per i Minorenni, Simona Filoni, hanno permesso di ricostruire la drammatica dinamica dei fatti. L’aggressione sarebbe maturata in seguito a un’accesa discussione tra le due indagate e la vittima. Dopo il diverbio, la 15enne e la 17enne sarebbero rientrate a casa appositamente per prendere i loro due cani di grossa taglia; una volta tornate dalla 12enne, avrebbero aizzato gli animali contro di lei ricoprendola di insulti, mentre l’intera e violenta scena veniva ripresa con un cellulare.
L’intervento dei passanti e i provvedimenti
Durante le fasi concitate dell’aggressione, uno dei cani, di razza rottweiler, si è avventato sulla giovanissima vittima azzannandola al polpaccio, mentre l’altro animale le impediva di liberarsi abbaiando rabbiosamente. La 12enne ha riportato lesioni giudicate guaribili in 20 giorni, evitando conseguenze ben più gravi solo grazie agli stivali che indossava e, soprattutto, al provvidenziale intervento di alcuni passanti, riusciti coraggiosamente a bloccare e allontanare i cani. In seguito alla delicata vicenda, le autorità hanno disposto il collocamento in tre distinte comunità educative per tutte le minori coinvolte.
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