Hanno consegnato soldi e gioielli che avevano in casa, per un valore di quasi 30mila euro. Soldi che dovevano servire a salvare dal carcere un loro parente, autore di una truffa.
Così, almeno, avevano raccontato due persone che si sono presentate come carabinieri a una coppia di anziani di Novoli. La coppia – lui 82 anni, lei 79 – di fronte al racconto delle due persone che dicevano di essere rappresentanti dell’Arma non hanno esitato a consegnare l’ingente cifra che tenevano in casa in contanti (28mila euro) in vista di una compravendita.
In base al racconto fatto dai finti carabinieri, il parente degli anziani avrebbe messo in atto una truffa in una gioielleria di Lecce. E il modo per fargli evitare il carcere sarebbe stato, appunto, consegnare quanto più denaro possibile.
I truffatori, quelli veri, hanno avuto la fortuna di imbattersi in una coppia che aveva in casa un’ingente somma di denaro in contante.
Solo dopo aver consegnato soldi e gioielli la coppia ha telefonato a un altro parente per avere notizie del congiunto implicato nella disavventura, scoprendo l’amara verità .
A quel punto hanno chiamato i veri carabinieri, che hanno avviato le indagini.
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