Peschereccio recidivo sorpreso in zona vietata: sanzioni e sequestro

La Guardia di Finanza blocca per la seconda volta lo stesso natante per pesca a strascico illegale: licenza sospesa e fondi UE revocati

Per la seconda volta in meno di un anno, un peschereccio è stato sorpreso in flagranza mentre utilizzava la tecnica della pesca a strascico in un’area in cui è vietata. I militari, impegnati in operazioni di controllo in mare, hanno intercettato l’imbarcazione durante un’attività di pesca non autorizzata in zone vietate, pratica che costituisce una grave minaccia per l’equilibrio dell’ecosistema marino.

Dagli accertamenti successivi è emerso che il comandante del motopeschereccio aveva già collezionato due infrazioni gravi, circostanza che ha portato a un provvedimento di sospensione sia della licenza di pesca che delle funzioni di comando. La reiterazione dell’infrazione, avvenuta dopo la scadenza del periodo di sospensione, ha aggravato la sua posizione e potrebbe portare a ulteriori conseguenze disciplinari e amministrative.

L’azione della Guardia di Finanza si inserisce in un più ampio dispositivo operativo di contrasto alla pesca illegale e di salvaguardia delle risorse ittiche. La pesca a strascico in aree interdette viene considerata tra le pratiche più distruttive per i fondali marini, poiché compromette la biodiversità, danneggia habitat delicati e ostacola la riproduzione naturale delle specie.

Redazione

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