Due giovani salentine avrebbero subito molestie durante gli allenamenti per prepararsi ai concorsi nelle Forze armate. Per questi fatti, un personal trainer di 50 anni, E.S., originario di Supersano, in provincia di Lecce, dovrà rispondere dell’accusa di violenza sessuale aggravata davanti ai giudici in composizione collegiale. Il processo inizierà il prossimo 2 dicembre, dopo il decreto di giudizio immediato disposto dal gip Francesco Valente.
L’uomo, dopo un periodo trascorso in carcere, si trova attualmente agli arresti domiciliari. La sua posizione si è aggravata dopo la denuncia di una seconda ragazza, di 25 anni, che avrebbe raccontato episodi analoghi a quelli riferiti dalla prima presunta vittima, una ventenne.
L’indagine è partita dalla denuncia della ragazza più giovane, che si era affidata al personal trainer per prepararsi al concorso per Volontario in ferma prefissata (Vfp) bandito dalla Marina militare.
Il primo contatto con l’istruttore risalirebbe al 9 maggio. Dopo una valutazione della massa muscolare e il contatto con un nutrizionista, la giovane avrebbe iniziato le sedute di allenamento, durante le quali il professionista le avrebbe comunicato la necessità di spogliarsi per effettuare alcune rilevazioni.
L’episodio principale contestato risalirebbe all’11 luglio. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il personal trainer avrebbe invitato la ragazza nel proprio ufficio con il pretesto di simulare alcune prove del concorso. Una volta entrata, le avrebbe chiesto di spogliarsi per effettuare misurazioni, scattandole fotografie all’addome e ai glutei.
Successivamente, mentre la ventenne era impegnata al computer nelle simulazioni dei test, si sarebbero verificate le presunte molestie.
Nei giorni successivi, la giovane avrebbe vissuto un periodo di forte agitazione, con difficoltà a dormire. Secondo quanto riferito agli investigatori, l’istruttore l’avrebbe contattata per sollecitarne il ritorno agli allenamenti e verificare che non avesse denunciato l’accaduto.
La ragazza avrebbe temuto possibili ripercussioni sulla propria partecipazione al concorso, anche perché il professionista avrebbe vantato conoscenze nelle forze dell’ordine. Tra gli elementi consegnati ai carabinieri figurano anche gli screenshot delle conversazioni intercorse con l’uomo.
Dopo alcuni giorni, la ventenne si sarebbe recata in ospedale e avrebbe poi formalizzato la denuncia, dando avvio alle indagini. La Procura ha quindi richiesto una misura cautelare in carcere, accolta dal gip Francesco Valente.
Nell’ordinanza, il giudice avrebbe evidenziato il rischio di possibili pressioni sulla persona offesa, anche attraverso contatti telematici, e la possibilità che si verificassero ulteriori abusi.
La vicenda si è ulteriormente aggravata quando una ragazza di 25 anni, dopo aver letto la notizia dell’arresto, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri.
Anche lei si sarebbe affidata al personal trainer per prepararsi ai concorsi nelle Forze armate e per affrontare alcuni disturbi alimentari avuti in passato. Nel suo racconto avrebbe riferito di presunte molestie durante gli allenamenti con i pesi e gli esercizi sulla panca.
Sull’uomo grava inoltre una precedente condanna, pronunciata in primo e secondo grado, per violenza sessuale ai danni di una minorenne.
Il procedimento relativo alle due giovani salentine entrerà nel vivo il 2 dicembre. Sarà il tribunale a valutare le accuse e gli elementi raccolti dagli investigatori, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
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