Macabra scoperta alle prime luci dell’alba a Galatina. Un uomo di 83 anni è stato rinvenuto senza vita, riverso in una pozza di sangue, proprio sull’uscio della sua abitazione situata in via San Giovanni. La tragedia si inserisce in una fase in cui i recenti e drammatici fatti di cronaca scuotono profondamente la tranquillità dei comuni salentini, destando forte impressione tra i residenti del quartiere.
L’allarme lanciato all’alba
A compiere il tragico ritrovamento, questa mattina, è stato un operatore ecologico impegnato nel suo consueto turno di pulizia delle strade. Trovandosi di fronte al corpo esanime dell’anziano, il lavoratore ha immediatamente allertato le forze dell’ordine e i soccorsi. All’arrivo dei sanitari, purtroppo, non c’è stato nulla da fare se non constatare l’avvenuto decesso dell’ottantatreenne.
Indagini a tutto campo: l’ipotesi delle forbici
Sul luogo dell’accaduto sono prontamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e il personale della Scientifica, incaricati di effettuare tutti i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. Stando a quanto emerso dai primissimi accertamenti, il cadavere presenterebbe delle lesioni sospette all’altezza del collo. Le ferite potrebbero essere state inferte con un’arma da taglio, verosimilmente un paio di forbici.
Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e stanno vagliando con attenzione ogni singola pista. Tra le ipotesi al vaglio di chi indaga non si esclude quella di un tragico gesto estremo, con l’anziano che potrebbe essersi procurato le lesioni in totale autonomia. Per fare piena luce sulle cause e le circostanze del decesso, il magistrato di turno ha già disposto il sequestro formale della salma, in attesa che vengano eseguiti gli approfonditi accertamenti medico-legali.
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