Un episodio dai contorni drammatici scuote la comunità salentina. La Procura per i minorenni di Lecce ha recentemente notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di due giovanissimi, di 17 e 16 anni, indagati per una presunta violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazzina di appena 12 anni. I fatti al centro dell’inchiesta risalgono alla serata del 18 ottobre 2024 e si sarebbero consumati in una zona periferica di Ruffano.
Le accuse e le pesanti aggravanti
Il quadro tracciato dagli inquirenti è estremamente severo. I due adolescenti dovranno rispondere dei reati di violenza sessuale di gruppo e rapina impropria. Una vicenda che inevitabilmente riaccende i riflettori sul delicato tema della devianza giovanile e della sicurezza dei soggetti più vulnerabili, imponendo una seria riflessione sociale. A pesare sulla posizione dei due indagati ci sono inoltre specifiche aggravanti contestate dalla Procura: l’aver agito approfittando di un luogo isolato, aver sfruttato la minorata difesa della vittima e, non ultimo, la sua giovanissima età al momento dei fatti.
Non imputabile un terzo ragazzo
Dalle carte dell’inchiesta è emerso il coinvolgimento iniziale di un terzo giovane, presente sul luogo della presunta aggressione. Tuttavia, la magistratura minorile ha dovuto stralciare la sua posizione: all’epoca degli eventi, infatti, il ragazzo aveva meno di 14 anni, condizione che lo rende non imputabile secondo l’ordinamento penale italiano. Con la chiusura delle indagini preliminari, le difese dei due indagati avranno ora a disposizione i termini di legge per presentare eventuali memorie difensive o chiedere di essere interrogati, in attesa delle successive decisioni del giudice.
Seguici su
Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.