Un’altra tragedia sfiorata nelle strade di Gallipoli. Un 51enne gallipolino, visibilmente ubriaco, ha aggredito la moglie e la figlia, prima di scagliarsi anche contro i carabinieri intervenuti per sedare la violenta lite in corso. L’uomo, arrestato nelle scorse ore dai militari della Città Bella e del Nucleo operativo della compagnia locale, è stato accusato di maltrattamenti in famiglia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Il drammatico episodio si è verificato nella serata del 2 gennaio, quando i vicini hanno allertato il numero di pronto intervento a causa della violenta lite che stava avendo luogo nell’abitazione della donna, una 49enne. All’arrivo delle forze dell’ordine, il 51enne ha reagito con violenza, aggredendo nuovamente le sue familiari con una bottiglia di vetro. I carabinieri sono riusciti a disarmarlo e a fermarlo, ma prima di essere immobilizzato, l’uomo ha colpito uno dei militari con un casco da moto, ferendolo al volto.
Il carabiniere è stato trasportato al pronto soccorso, dove è stato dimesso con tre giorni di prognosi. Fortunatamente, la moglie e la figlia non hanno riportato ferite. Dopo aver ricostruito il contesto familiare, fatto di presunti maltrattamenti e minacce, il 51enne è stato arrestato e trasferito nel carcere “Borgo San Nicola” in attesa dell’udienza di convalida.
Il suo avvocato, Angelo Ninni, difende l’uomo, che ora dovrà rispondere delle accuse a suo carico. Questo episodio di violenza si aggiunge a quello avvenuto la sera di Capodanno a Nardò, confermando l’ennesima escalation di maltrattamenti familiari nella zona.
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