Si è concluso con una condanna a 5 anni e 6 mesi di reclusione il processo a carico di un 29enne originario di Aradeo, accusato di aver cercato di uccidere il nuovo compagno della sua ex fidanzata. La sentenza di primo grado è stata pronunciata dai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Lecce.
La folle aggressione in strada
I drammatici fatti al centro del procedimento giudiziario risalgono al 30 settembre del 2024. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, quel giorno l’imputato avrebbe prima cercato di investire il rivale in amore utilizzando la propria autovettura, per poi scendere dal mezzo e scagliarsi contro di lui armato di un’ascia. Una dinamica efferata che si inserisce purtroppo tra i gravi episodi di violenza e cronaca nera che segnano il territorio salentino, e che all’epoca dei fatti culminò con l’immediato arresto del ventinovenne.
Le richieste dell’accusa e la decisione
In aula, la pubblico ministero Maria Grazia Anastasia aveva invocato una pena più severa, chiedendo che all’aggressore venissero inflitti 8 anni di reclusione per la gravità del gesto. Al termine della camera di consiglio, il collegio giudicante ha riconosciuto il giovane responsabile del reato di tentato omicidio, ridimensionando tuttavia l’entità della pena a 5 anni e mezzo.
Parallelamente, i giudici hanno deciso di sollevare l’imputato da ulteriori capi d’imputazione: il 29enne è stato infatti assolto con formula piena dal reato di stalking nei confronti dell’ex compagna, accusa che gli era stata inizialmente contestata in concorso con il tentato omicidio.
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