Fondi europei e trasferimento tecnologico: a Lecce la tappa nazionale di “SITE”

Venerdì 30 ottobre l'ex Convento degli Agostiniani ospiterà un confronto tra istituzioni, atenei e imprese. Le parole della rettrice Aiello e del prorettore Ciccarella.

Come intercettare le preziose risorse a gestione diretta e trasformare i risultati della ricerca scientifica in vera e propria innovazione per le imprese? È questo il tema centrale dell’incontro “Dalla ricerca alla filiera europea”, la tappa nazionale organizzata da SITE (Sistema Italia in Europa) in stretta collaborazione con l’Università del Salento. L’appuntamento, che si inserisce nel fondamentale dibattito sulle opportunità legate ai bandi comunitari e all’innovazione sul territorio, si terrà venerdì 30 ottobre, dalle 9:30 alle 13:00, negli spazi dell’ex Convento degli Agostiniani a Lecce.

Il programma e i “SITE Talks”

L’evento è promosso dal Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio dei ministri. Ad aprire i lavori saranno la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, la rettrice dell’Ateneo salentino, Maria Antonietta Aiello, e la direttrice generale del Dipartimento, Laura Cavallo. Dalle 11:00 prenderanno il via i “SITE Talks”, un focus incentrato sulla filiera che va dalla ricerca al trasferimento tecnologico, impreziosito dagli interventi di esponenti di spicco dei ministeri (MUR e MIMIT), Confindustria, CRUI, Netval e mondo della ricerca. La mattinata si chiuderà con la proiezione della mostra immersiva “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia” e un momento di networking gratuito.

Il ruolo dell’Università e del Sud

«Ospitare a Lecce un appuntamento nazionale come SITE significa riconoscere il ruolo che le università del Mezzogiorno possono avere nella costruzione dell’Europa della ricerca e dell’innovazione – ha dichiarato la rettrice Maria Antonietta Aiello –. Il nostro Ateneo crede in un dialogo stabile tra istituzioni, mondo produttivo e comunità scientifica». Sulla stessa lunghezza d’onda il prorettore alla Ricerca, Giuseppe Ciccarella: «I fondi europei a gestione diretta sono una grande occasione, ma richiedono competenze, reti e capacità progettuale che vanno costruite nel tempo. Il trasferimento tecnologico è il ponte tra i laboratori e le imprese. Confrontarci con ministeri, CRUI, Netval e sistema industriale ci aiuta a rafforzare questo ponte, in vista della nuova programmazione europea».

Redazione

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