Momenti di forte apprensione nel tardo pomeriggio di oggi nel Barese, dove una speleologa di 43 anni, originaria di Copertino in provincia di Lecce, è rimasta bloccata all’interno di una cavità sotterranea a causa di un infortunio alla caviglia. La donna stava scendendo nelle profondità della grotta Rotolo – Abisso Donato Boscia, situata nel territorio comunale di Monopoli, quando è rimasta ferita a ben 120 metri di profondità mentre si trovava in compagnia di alcuni colleghi.
Le complesse operazioni di soccorso nel sottosuolo
L’allarme è scattato immediatamente, attivando la macchina dei soccorsi specializzati. Le operazioni di recupero, definite molto complesse dai soccorritori a causa dell’ambiente ipogeo, si sono protratte per diverse ore. Sul posto sono intervenuti sedici tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico di Puglia — sette dei quali sono scesi direttamente all’interno della cavità per raggiungere e stabilizzare la ferita — supportati dai vigili del fuoco, che hanno fornito un contributo fondamentale per agevolare la delicata risalita in superficie.
Il lieto fine e il trasporto in ospedale
Una volta riportata all’esterno della grotta, la speleologa leccese è stata immediatamente affidata alle cure del personale sanitario del 118 intervenuto sul posto. Fortunatamente, nonostante la disavventura e la complessità dell’intervento, la 43enne sta bene e le sue condizioni di salute appaiono buone.
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