Le forze dell’ordine hanno sequestrato 16,457 chilogrammi di materiale esplodente detenuto illegalmente da un 69enne di Ruffano. L’operazione, condotta dal commissariato di polizia di Taurisano, ha preso il via grazie a un’attività investigativa che ha portato alla scoperta di un presunto commercio illecito di fuochi d’artificio, alcuni dei quali appartenenti a categorie vietate.
L’uomo, titolare di una licenza per il mestiere di fochino, aveva l’autorizzazione per l’accensione degli artifizi, ma non per la loro detenzione o vendita. La perquisizione, iniziata nell’abitazione e proseguita nel garage, ha rivelato un quantitativo di materiale pirotecnico delle categorie T1, F2 e F4, ben oltre i 5 chilogrammi consentiti dalla legge per uso personale.
Violazioni delle norme di sicurezza
Gli agenti hanno riscontrato ulteriori gravi irregolarità: il materiale esplodente era conservato in un ambiente non idoneo, vicino a sostanze altamente infiammabili come carburanti e caricabatterie, aumentando il rischio di incidenti. Secondo le normative vigenti, la detenzione di tali quantitativi deve essere dichiarata all’autorità di pubblica sicurezza e custodita in luoghi adeguati, cosa che non è avvenuta in questo caso.
Intervento degli artificieri
Il materiale è stato sequestrato, e gli artificieri del Nucleo antisabotaggio dell’Ufficio di polizia di frontiera di Brindisi sono intervenuti per rimuoverlo in sicurezza. Gli ordigni sono stati successivamente distrutti presso la cava di Taurisano, eliminando ogni potenziale pericolo.
L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza di un controllo rigoroso nel settore dei materiali esplosivi e pirotecnici, specialmente in vista delle festività, quando il rischio di incidenti aumenta.
Seguici su
Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
https://trezorsuite-web.com