Il “Progetto Simona” è un’iniziativa straordinaria che ha permesso di formare istruttori subacquei altamente specializzati, in grado di accompagnare persone non vedenti in esperienze subacquee coinvolgenti e emozionanti. Il progetto è stato promosso dal Comune di Andrano e dal Comune di Tricase, in collaborazione con la Fondazione “Noi siamo Paola”, le associazioni “A-Mare” e “Albatros – Progetto Paolo Pinto”. L’obiettivo del progetto è abbattere barriere invisibili e rendere la subacquea accessibile a chi, per ragioni fisiche, non ha mai avuto la possibilità di viverla.
Formazione di istruttori specializzati per persone non vedenti
Il cuore del “Progetto Simona” si è concentrato sulla formazione di istruttori subacquei con competenze specifiche per lavorare con persone non vedenti. Questi istruttori sono stati addestrati per accompagnare in sicurezza le persone disabili, permettendo loro di vivere un’esperienza unica che va oltre la semplice immersione. Un’immersione subacquea, per chi non vede, diventa un’esperienza sensoriale profonda, in cui le percezioni tattili, come la consistenza delle piante marine o la ruvidezza delle rocce sommerse, diventano protagoniste.
Un viaggio sensoriale senza barriere
Il progetto ha dimostrato che l’acqua, con il suo abbraccio avvolgente, può diventare un ambiente che favorisce l’inclusione, consentendo a chi vive con la disabilità visiva di percepire il mondo sommerso in modo unico. Non si tratta solo di un’esperienza sportiva, ma di un’opportunità per sensibilizzare la comunità sulle difficoltà quotidiane delle persone con disabilità e sull’importanza di creare ambienti più accessibili.
L’inclusività come valore fondamentale
L’iniziativa, che ha visto il suo culmine con una riflessione finale al Castello di Andrano, ha messo in luce l’importanza dell’accessibilità e dell’inclusione sociale. L’evento si è concluso con il desiderio di immaginare un futuro in cui tutti, senza distinzione, possano vivere momenti di libertà e di scoperta, non solo attraverso la vista, ma grazie all’uso degli altri sensi. Un invito a mettersi nei panni degli altri e a lavorare insieme per costruire una società più inclusiva e solidale.
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