Otranto, la Guardia Costiera ferma i bracconieri notturni

Il lavoro si è intensificato negli ultimi mesi

La lotta al bracconaggio ittico nel porto di Otranto non conosce sosta. Negli ultimi mesi, la Guardia Costiera ha intensificato i controlli notturni per contrastare le attività di pesca illegale, in particolare quelle condotte con attrezzi non autorizzati all’interno delle acque portuali. Un impegno che mira a proteggere le risorse marine e a garantire la sicurezza dei consumatori.

Pesca illegale del pesce serra nel porto

Durante la stagione invernale, infatti, diversi gruppi di pescatori, spesso anche ben organizzati, si ritrovano nel porto di Otranto per compiere veri e propri raid di pesca. La loro attenzione si concentra soprattutto sulla cattura del pesce serra, una specie che, proprio in questo periodo dell’anno, tende a concentrarsi in grandi banchi nelle acque del porto. Tuttavia, queste attività di pesca sono regolate da normative precise, che vietano l’utilizzo di attrezzi non consentiti, come la pesca a strappo con ancorotti, e stabiliscono dei limiti sul quantitativo di pescato per la pesca ricreativa, fissato in 5 chilogrammi. La pesca, inoltre, è vietata nelle acque portuali, ma nonostante ciò molti continuano a violare le regole.

Filiera commerciale illegale e rischi per il consumatore

Le attività di pesca illegale non si fermano però alla semplice violazione dei limiti di pescato: in molti casi, i pescatori clandestini alimentano una vera e propria filiera commerciale illecita. Il pesce catturato in modo illegale viene immesso nel mercato senza alcuna documentazione di tracciabilità, mettendo a rischio la sicurezza alimentare e danneggiando sia i consumatori che la concorrenza leale. Questo fenomeno rappresenta un grave rischio, non solo per l’ambiente marino, ma anche per la salute pubblica, in quanto il pesce privo di tracciabilità potrebbe non rispettare gli standard sanitari e igienici necessari.

Interventi e sanzioni

Per contrastare queste attività illecite, la Guardia Costiera di Otranto ha rafforzato la sua presenza operativa, concentrandosi soprattutto nelle ore notturne. Grazie ai controlli, sono state elevate sanzioni amministrative per circa 7.000 euro, mentre diversi chilogrammi di pesce illegale sono stati sequestrati. Le attività di vigilanza proseguiranno per tutta la stagione invernale, sia nelle acque portuali che lungo la costa, con l’obiettivo di fermare ogni forma di illegalità, tutelare l’ambiente marino e garantire la sicurezza della filiera commerciale ittica.

Controlli anche negli esercizi commerciali

Parallelamente ai controlli sul territorio, la Guardia Costiera ha intensificato anche i controlli negli esercizi commerciali, sia al dettaglio che nella grande distribuzione, per evitare che il pesce illegale giunga sulle tavole dei consumatori. In questo ambito, i militari della Delegazione di Spiaggia di San Foca di Melendugno hanno recentemente elevato una sanzione di 1.500 euro nei confronti del titolare di un ristorante etnico. La violazione riguarda la tracciabilità dei prodotti ittici, con il sequestro di circa 20 chilogrammi di pesce destinato alla vendita, a dimostrazione dell’impegno delle autorità nel garantire la trasparenza e la legalità del commercio ittico.

Con l’approssimarsi dei mesi più freddi, le operazioni di monitoraggio e controllo non accennano a diminuire. La Guardia Costiera continua a lavorare senza sosta per proteggere le risorse marine e garantire la sicurezza dei consumatori, perseguendo senza tregua chiunque violi le normative in vigore.

Redazione

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