Colpo alla banda degli assalti ATM: arresti e inseguimento a Galatone

Carabinieri fermano i responsabili di furti con esplosivi. Altri indagati coinvolti in un inseguimento dopo il primo arresto

L’operazione dei carabinieri del Comando di Cerignola ha segnato una tappa decisiva nella lotta contro una presunta organizzazione criminale specializzata negli assalti agli sportelli ATM di banche e uffici postali. L’inchiesta, che si basa su un’articolata serie di attività investigative e operative, sta svelando i contorni di una rete criminale che potrebbe contare più capi e complici di quelli finora scoperti. Ogni dettaglio acquisito aggiunge elementi nuovi a un quadro che si arricchisce con ogni operazione.

Il 28 ottobre scorso, i carabinieri hanno arrestato Simone Ameri, 21 anni, e Denis Nicola Arace, 20 anni, a Galatone. Durante il fermo, gli agenti hanno trovato all’interno della loro Opel Corsa, noleggiata per l’occasione, due “marmotte” (ordigni esplosivi rudimentali), ben 108 candelotti di esplosivo di fabbricazione clandestina, un dispositivo per decodificare centraline auto, telecomandi da codificare e numerosi arnesi da scasso. Tutti questi oggetti sono stati sufficiente a giustificare l’arresto in flagranza per i due giovani.

La parte finora sconosciuta della vicenda è quella che ha seguito immediatamente il primo arresto. Dopo un inseguimento, i carabinieri hanno fermato un’altra vettura in fuga, dove erano a bordo tre uomini: Ivan Ameri, 19 anni, fratello di Simone, Giovanni Di Gennaro, 25 anni, e un terzo uomo di 21 anni della Bat, il quale era alla guida del veicolo. Questi tre individui fanno parte dei 13 indagati nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla sostituta procuratrice di Foggia, Roberta Bray. Tra i fermati, i primi due sono tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare recentemente emesse.

Le indagini, che continuano sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, hanno portato alla luce un’organizzazione ben strutturata, pronta a compiere ulteriori furti con l’impiego di esplosivi. Questo intervento dei carabinieri ha impedito, con ogni probabilità, l’attuazione di altri assalti a sportelli ATM, contribuendo significativamente a scongiurare una serie di crimini in diverse province italiane.

Redazione

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