Si è concluso con un doppio patteggiamento il procedimento a carico di Gabriele Cuna e Anastassia Mihaylova Mihaylova, arrestati alla fine di aprile dopo essere stati trovati in possesso di un ingente quantitativo di marijuana.
Il giudice Luca Scuzzarella ha ritenuto congrue le pene concordate tra il difensore di Cuna, l’avvocato Giancarlo Dei Lazzaretti, e la pm Donatina Buffelli. Per il 28enne la condanna è stata fissata in due anni e otto mesi di reclusione, con la concessione degli arresti domiciliari. La donna, invece, ha patteggiato un anno e quattro mesi, con sospensione della pena.
L’episodio risale alla fine di aprile, quando i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Lecce fermarono la coppia e trovavano a bordo della macchina 17 chili di marijuana, confezionati in 15 involucri termosaldati.
Le successive perquisizioni permisero di trovare altra sostanza stupefacente. In un’abitazione furono rinvenuti 96 grammi di marijuana, mentre in un secondo domicilio vennero recuperati altri 10 grammi di marijuana e 6 grammi di hashish.
Durante l’udienza di convalida, Cuna aveva fornito la propria versione sulla disponibilità della droga, collegandola alle difficoltà economiche che, secondo quanto riferito, sarebbero state legate alla gestione del suo bed & breakfast. Nella stessa occasione aveva inoltre escluso responsabilità della donna che si trovava con lui nella vettura.
La posizione dei due imputati è stata valutata anche alla luce dei rispettivi precedenti. Per Mihaylova la pena è stata sospesa in considerazione della presenza di una precedente condanna di lieve entità, mentre una soluzione analoga non è stata applicata a Cuna, nei cui confronti risultava una recidiva specifica reiterata infraquinquennale.
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