È rientrata a casa nei giorni scorsi la bambina di 18 mesi della provincia di Lecce che era stata ricoverata dopo la scoperta di un ematoma alla testa, per il quale si era reso necessario un delicato intervento chirurgico. La piccola, dopo le dimissioni, continua a essere sottoposta alle cure previste dai medici e non ha ancora ripreso la frequenza del nido d’infanzia.
La vicenda resta al centro degli accertamenti dei carabinieri, impegnati a chiarire come si sia formato l’ematoma e cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla sua scoperta. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili a ricostruire gli spostamenti della bambina e le circostanze in cui potrebbe essersi verificato l’episodio.
A notare per prima la presenza della lesione era stata la madre. La donna, poco prima di fare il bagnetto alla figlia, le aveva accarezzato la testa e si era accorta di un rigonfiamento. L’ematoma, secondo quanto riferito, continuava ad aumentare di volume. La madre aveva quindi deciso di portare immediatamente la bambina al vicino ospedale di Galatina, senza attendere ulteriormente.
Le condizioni della piccola avevano reso necessario il successivo trasferimento urgente a Lecce, dove i medici erano intervenuti chirurgicamente per ridurre la lesione. Gli accertamenti effettuati nella struttura ospedaliera avrebbero indicato che l’ematoma si sarebbe formato soltanto alcune ore prima rispetto al momento in cui era stato individuato.
Proprio la ricostruzione di quelle ore rappresenta uno degli aspetti sui quali si stanno concentrando le verifiche dei militari. In base alle dichiarazioni rese dalla madre, la bambina sarebbe uscita dall’abitazione soltanto per recarsi al nido. Gli investigatori stanno dunque verificando gli spostamenti effettuati dalla piccola e le circostanze che potrebbero aver preceduto la comparsa dell’ematoma.
Tra le possibilità considerate figura anche quella di una caduta accidentale. Al momento, secondo le informazioni disponibili, non vengono prese in considerazione altre ipotesi e gli accertamenti proseguono senza una ricostruzione definitiva delle cause della lesione.
Dopo il periodo trascorso in ospedale, la bambina vive ora con la madre e continua a vedere regolarmente il padre. Il rientro nell’ambiente domestico non coincide però con la ripresa delle normali attività: la piccola deve ancora proseguire il percorso sanitario e, per il momento, resta lontana dal nido.
Nel frattempo, l’attenzione rimane concentrata sugli accertamenti dei carabinieri. Saranno gli elementi raccolti durante le verifiche a consentire di chiarire con maggiore precisione la dinamica che ha preceduto il ricovero e l’intervento chirurgico.
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