Condanna per corruzione, la Prefettura sospende l’assessore Andrea Guido dall’incarico

Il provvedimento scatta dopo la sentenza di primo grado del Tribunale di Napoli Nord. La sindaca Poli Bortone trattiene le deleghe al Welfare: "La mia fiducia resta ferma".

La Prefettura di Lecce ha formalmente notificato ad Andrea Guido, attuale assessore al Welfare del Comune, il decreto di sospensione dalla carica. Il provvedimento amministrativo è una diretta conseguenza della recente sentenza con cui il Tribunale di Napoli Nord lo ha condannato in primo grado a due anni di reclusione (con pena sospesa) per corruzione, disponendo inoltre un anno di interdizione dai pubblici uffici. La delicata vicenda si inserisce nel quadro delle inchieste giudiziarie che hanno interessato il mondo della pubblica amministrazione e della politica locale.

L’inchiesta e la sentenza di primo grado

A comunicare pubblicamente l’avvenuta notifica della sospensione è stato lo stesso Guido attraverso i propri canali social. I fatti contestati affondano le radici nell’aprile del 2022, quando l’esponente politico — all’epoca assessore all’Ambiente nella giunta guidata dall’ex sindaco Paolo Perrone — venne posto agli arresti domiciliari nell’ambito di una complessa inchiesta della Dda di Napoli sulle presunte infiltrazioni del clan camorristico Moccia in Puglia. Secondo l’impianto accusatorio, Guido avrebbe incassato una tranche da 2.500 euro di una tangente complessiva di 5.000 euro per agevolare una società riconducibile al clan. Nella recente sentenza, tuttavia, i giudici hanno escluso per l’amministratore l’aggravante di aver favorito un’associazione mafiosa.

La posizione della sindaca Poli Bortone

In seguito al decreto prefettizio, la guida di Palazzo Carafa è prontamente intervenuta per garantire l’operatività dell’ente. La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha infatti annunciato di voler assumere l’interim per le materie rimaste scoperte, ribadendo al contempo il proprio sostegno all’assessore sospeso: «Prendo atto del provvedimento della Prefettura di Lecce e come avevo già dichiarato, darò puntuale seguito alle determinazioni dell’autorità prefettizia, nel pieno rispetto della legge. Tratterrò per me le deleghe finora affidate all’assessore, assicurando la continuità dell’attività amministrativa e il proseguimento del lavoro nei settori interessati. La mia fiducia personale e politica nei confronti di Andrea Guido resta ferma».

Redazione

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