Gallipoli devastata dal maltempo: otto barche affondate e danni ingenti

Vento fino a 146 km/h e onde di quattro metri travolgono le darsene della città ionica

La furia del maltempo che ha colpito il Salento negli ultimi giorni ha lasciato dietro di sé uno scenario drammatico lungo la costa di Gallipoli, dove il mare in tempesta e le raffiche di vento fino a 146 km/h hanno provocato danni per migliaia di euro. Le onde, alte oltre quattro metri, hanno superato le barriere frangiflutti, travolgendo le imbarcazioni ormeggiate nelle darsene e facendo affondare otto barche.

Il bollettino meteo, che inizialmente prevedeva venti da Nord con raffiche fino a 40 nodi (75 km/h), si è trasformato in un fenomeno molto più violento nelle prime ore dell’alba. Il vento ha cambiato direzione, soffiando da Nord-Ovest e raggiungendo i 79 nodi, equivalenti a 146 km/h, un’intensità che ha reso impossibile qualsiasi tentativo di mettere in sicurezza le imbarcazioni.

A pagare il prezzo più alto sono state le darsene Fontanelle e Porto Gaio, dove due barche sono affondate nella prima e sei nella seconda. Alcune imbarcazioni, pur avendo rotto gli ormeggi, sono rimaste agganciate alla catenaria principale, ma molte altre, soprattutto quelle più piccole, sono state sbattute contro i pontili e contro altre barche, danneggiandosi irrimediabilmente.

Un testimone ha raccontato i momenti concitati della mattina successiva: “Sono arrivato alle sette e il mare era ancora in tempesta. Sul molo galleggiante le onde raggiungevano i 50 centimetri e ho dovuto aggrapparmi alle pietre per non finire in acqua”.

Le imbarcazioni affondate, alcune lunghe fino a otto metri, hanno imbarcato acqua fino a sprofondare completamente, trascinate dalla potenza del mare. I danni non si limitano alle barche: anche pontili e attrezzature portuali hanno riportato conseguenze significative, con il personale impegnato nelle operazioni di recupero e messa in sicurezza dell’area.

L’intero litorale ionico è stato colpito da condizioni meteorologiche estreme, con piogge torrenziali e forti raffiche che hanno provocato allagamenti, alberi caduti e disagi alla circolazione. La Protezione Civile continua a monitorare la situazione, mentre i proprietari delle imbarcazioni contano i danni e chiedono interventi urgenti per evitare che episodi simili si ripetano.

La violenza della mareggiata ha riportato al centro dell’attenzione la fragilità delle infrastrutture portuali della zona, esponendo la necessità di un potenziamento delle barriere frangiflutti e di sistemi di ormeggio più resistenti.

Gallipoli, nota come “la città bella”, si risveglia così ferita dopo una delle mareggiate più violente degli ultimi anni, con il mare che ha inghiottito otto barche e lasciato un segno profondo su pescatori e diportisti locali.

Redazione

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