Sono riprese a Cutrofiano le attività di analisi del sottosuolo, con l’obiettivo di verificare lo stato delle cavità ipogee e aggiornare i piani di gestione del rischio. Le operazioni, iniziate lo scorso fine settimana, proseguiranno fino alla fine del mese, coinvolgendo tecnici universitari, speleologi e istituzioni locali in un’azione coordinata di monitoraggio e mappatura.
Il progetto, promosso dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, rientra nell’ambito di un più ampio programma di censimento delle cavità sotterranee, con particolare attenzione alla sicurezza delle infrastrutture sovrastanti. A supportare l’iniziativa, anche il Dipartimento di Scienza della Terra e geoambientali dell’Università di Bari e il Dipartimento di Ingegneria dell’Università della Campania.
Le attività di ispezione comprenderanno anche l’analisi ingegneristica delle cosiddette “stanze” sotterranee in siti pilota selezionati. Questi approfondimenti consentiranno di valutare in modo più dettagliato la stabilità e l’integrità delle cavità ipogee, fornendo dati cruciali per la pianificazione territoriale.
Il comune salentino è stato scelto tra i siti pilota del progetto grazie alla significativa presenza di cavità nel suo territorio e all’impatto che queste hanno sul patrimonio urbano e ambientale. Le informazioni raccolte, infatti, saranno fondamentali per aggiornare i piani di gestione delle acque, dei rischi alluvionali e della pericolosità geomorfologica.
Il censimento attualmente in corso servirà a integrare i Piani per l’Assetto Idrogeologico (PAI), con l’obiettivo di definire interventi mirati in materia di gestione del rischio idrogeologico, sostenibilità ambientale e tutela delle infrastrutture. Un focus specifico è rivolto anche alla gestione dei sedimenti e alla mitigazione dei rischi legati all’erosione del sottosuolo.
Le attività di monitoraggio a Cutrofiano non sono nuove. Già da alcuni anni il territorio è al centro di studi tecnici, anche grazie all’utilizzo di rilievi laser scanner effettuati da foro. Tali rilievi hanno permesso di ottenere una rappresentazione tridimensionale delle cavità, contribuendo a valutare la loro stabilità in diverse aree del Salento.
Seguici su
Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.