Un normale servizio di pattugliamento si è trasformato in un’operazione che ha portato alla scoperta di un’automobile rubata e di numerosi oggetti di sospetta provenienza illecita. È accaduto nel Salento, lungo la strada provinciale 59 tra Palmariggi e Minervino di Lecce, dove i carabinieri hanno fermato due uomini, successivamente segnalati all’autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di ricettazione.
L’intervento è stato effettuato nella mattinata di mercoledì 21 ottobre dai militari della stazione di Bagnolo del Salento, impegnati nelle consuete attività di controllo del territorio.
A richiamare l’attenzione della pattuglia è stato il comportamento di una piccola automobile in transito. Alcune anomalie nella sua andatura hanno spinto i carabinieri a procedere con un controllo, dal quale sono emersi elementi che hanno reso necessari ulteriori accertamenti.
L’utilitaria era stata rubata il 17 ottobre a Minervino di Lecce
Le verifiche condotte dai militari hanno permesso di stabilire che il veicolo risultava rubato dal 17 ottobre, quando ne era stata denunciata la sottrazione proprio nel territorio di Minervino di Lecce.
All’interno dell’abitacolo si trovavano due uomini di 39 e 20 anni, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine. Il primo è residente nella zona, mentre il secondo proviene da un comune vicino.
La scoperta della provenienza illecita dell’automobile ha portato i carabinieri ad approfondire il controllo, estendendo le verifiche anche al contenuto del mezzo.
Durante la perquisizione sono stati individuati diversi oggetti in argento e altri beni di valore, la cui provenienza non è stata immediatamente chiarita. Secondo i primi sospetti investigativi, il materiale potrebbe essere collegato a furti commessi recentemente nelle abitazioni del territorio.
Ipotesi di ricettazione per i due uomini: scatta il sequestro
Alla luce degli elementi raccolti, i militari hanno proceduto a segnalare entrambi gli occupanti alla Procura della Repubblica di Lecce, ipotizzando nei loro confronti il reato di ricettazione.
Sia l’automobile sia gli oggetti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro giudiziario, in attesa degli ulteriori approfondimenti necessari a ricostruire la vicenda.
L’attività investigativa si concentra ora soprattutto sull’identificazione dei proprietari dei beni recuperati. Gli investigatori stanno cercando di verificare se l’argenteria e gli altri articoli possano essere riconducibili a denunce di furto presentate negli ultimi giorni nei comuni della zona.
Indagini per risalire ai proprietari degli oggetti recuperati
Il ritrovamento potrebbe fornire elementi utili anche per fare luce su eventuali episodi di furto avvenuti recentemente nel territorio salentino.
I carabinieri stanno confrontando il materiale sequestrato con le segnalazioni e le denunce disponibili, con l’obiettivo di individuare l’esatta provenienza degli oggetti e consentirne la restituzione ai legittimi proprietari.
Resta inoltre da approfondire la posizione dei due uomini rispetto al possesso dell’automobile rubata e dei beni rinvenuti al suo interno.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’ipotesi di ricettazione dovrà essere verificata nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.
L’operazione conferma l’importanza dei controlli sulle arterie provinciali, che in questo caso hanno consentito di recuperare un veicolo sottratto pochi giorni prima e di sequestrare oggetti di valore sulla cui provenienza sono ancora in corso accertamenti.
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