Prosegue senza sosta l’attività di controllo per verificare la corretta destinazione delle risorse statali di sostegno al reddito. Dall’inizio dell’anno, la Guardia di Finanza di Lecce ha denunciato ben 66 persone, tutte residenti nei comuni della provincia salentina, con l’accusa di aver percepito in maniera fraudolenta il reddito di cittadinanza. L’operazione si inquadra nel quotidiano lavoro di contrasto alle truffe e tutela della spesa pubblica sul territorio. Secondo le stime dei militari, il totale delle somme sottratte illecitamente alle casse dello Stato supererebbe l’ingente cifra di 900mila euro.
Le indagini e le false attestazioni
Gli accertamenti che hanno portato a scoperchiare la maxi frode si sono concentrati su target selezionati in modo mirato, grazie a specifiche analisi di rischio e all’esame incrociato delle risultanze delle banche dati. Le attività info-investigative sono state condotte con il supporto del Nucleo speciale Spesa pubblica e Repressione Frodi comunitarie della Guardia di Finanza di Roma, operando in stretta sinergia con l’Inps. Durante le verifiche è emerso chiaramente che i beneficiari denunciati avrebbero attestato il falso all’interno delle istanze, dichiarando di essere in possesso dei requisiti stringenti previsti dalla normativa pur essendone sprovvisti.
Recupero delle somme e sequestri
Oltre alle inevitabili denunce a livello penale, le Fiamme Gialle hanno avanzato una formale richiesta di sequestro per recuperare gli oltre 900mila euro sottratti. Tutte le 66 posizioni irregolari sono state immediatamente segnalate alla Direzione provinciale dell’Inps, che si occuperà di revocare il beneficio e di avviare le procedure per la restituzione delle somme già erogate e indebitamente percepite.
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