Un’immersione nelle acque del Capo di Leuca si è trasformata in tragedia per Michelangelo Nicolascenko, un sub di 55 anni residente a Torre Pali. Durante un’immersione al largo di Torre Mozza, marina di Ugento, il corpo di Nicolascenko è stato ritrovato dopo ore di ricerche sul fondale marino, a circa cinque miglia da Torre San Giovanni.
Le operazioni di recupero del corpo sono ancora in corso, con il supporto di mezzi aeronavali della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Gallipoli e della guardia di finanza. Un centro di coordinamento è stato allestito a Torre Vado per gestire le attività di ricerca, a cui ha contribuito anche un velivolo dell’aeronautica arrivato recentemente sul posto.
Nicolascenko si era immerso insieme a un amico, il quale, una volta risalito in superficie, si è reso conto che il pallone segnaletico era staccato, scatenando l’allarme e l’avvio delle ricerche. Non è escluso che Nicolascenko possa aver avuto un malore durante l’immersione. Ulteriori accertamenti saranno necessari per determinare la dinamica dell’incidente e le cause del decesso.
La comunità locale è sconvolta dalla tragedia, ricordando Michelangelo Nicolascenko come un appassionato di immersioni. L’episodio solleva ancora una volta l’importanza di mantenere alti gli standard di sicurezza durante le attività subacquee.
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