A Vaste l’omaggio a Lina Carluccio, pioniera dell’accoglienza sociale nel Salento

Vaste celebra la donna che ha trasformato la sua casa in rifugio per donne fragili, anticipando i modelli moderni di assistenza

La Comunità Emmanuel e il Comune di Poggiardo si preparano a rendere omaggio a una figura straordinaria del territorio: Lina Carluccio, protagonista silenziosa ma incisiva dell’accoglienza e della solidarietà nel Salento. L’appuntamento è per venerdì 23 maggio 2025, alle ore 18.30, nella suggestiva cornice di Piazza Dante a Vaste, luogo simbolico da cui Lina ha cominciato la sua opera rivoluzionaria.

Lina Carluccio ha scelto di aprire le porte della sua abitazione a donne in situazioni di vulnerabilità, anticipando con sensibilità e intuizione quei modelli di accoglienza e reinserimento sociale che solo in seguito sarebbero stati normati a livello nazionale. In un’epoca in cui non esistevano ancora strutture ufficiali per le donne vittime di violenza o emarginazione, la sua casa è divenuta spontaneamente un porto sicuro.

Il valore della sua opera risiede nella naturalezza con cui ha saputo fare della cura e della protezione una missione quotidiana, non per dovere ma per scelta. Il suo impegno si è rivelato fondamentale per molte donne, che in quella casa hanno ritrovato dignità, ascolto e speranza. Non ha mai cercato visibilità o riconoscimenti, ma ha influenzato profondamente il modo in cui oggi si pensa all’intervento sociale e alla comunità solidale.

Durante l’evento commemorativo, si alterneranno testimonianze, ricordi e parole di gratitudine, in un percorso emozionante che ripercorrerà non solo l’azione concreta di Lina, ma anche il solco culturale e umano che ha lasciato dietro di sé. Sarà un’occasione per riscoprire il valore dell’accoglienza fatta in silenzio, lontano dai riflettori, ma con impatti profondi e duraturi.

Il suo esempio ha ispirato generazioni di volontari, educatori e operatori sociali, molti dei quali saranno presenti per condividere il segno che Lina ha lasciato nella loro formazione personale e professionale. La sua figura, semplice ma carismatica, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per chi crede in un’umanità fondata sulla relazione e sul prendersi cura dell’altro.

Redazione

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