Cibi ultraformulati e scelte d’acquisto: al Villaggio Coldiretti di Lecce debutta il supermercato virtuale

Il progetto Food Choice Lab di UniSalento e Pegaso analizza la consapevolezza dei consumatori. In Piazza Mazzini screening Asl e focus sull'educazione alimentare.

Un vero e proprio supermercato virtuale per misurare il livello di consapevolezza dei consumatori di fronte ai cibi ultraformulati. È il cuore di Food Choice Lab, l’attività di ricerca promossa dai ricercatori dell’Università del Salento e dell’Università Pegaso, con il supporto di Enuklea, approdata al Villaggio Coldiretti di Lecce. L’esperimento invita i cittadini a comporre un carrello scegliendo dieci prodotti da un assortimento che simula una normale spesa quotidiana.

Filiere corte e consumo consapevole

L’obiettivo dello studio, i cui risultati confluiranno in una pubblicazione scientifica a fine ottobre, è capire quanto le informazioni, l’origine degli alimenti e il legame con il territorio incidano sulle decisioni d’acquisto. Un’occasione per ribadire l’importanza di promuovere percorsi di educazione alimentare orientati alla salute pubblica e al consumo di prodotti a chilometro zero. Non a caso, in piazza Mazzini, la promozione della Dieta Mediterranea si affianca alla prevenzione clinica grazie alla presenza dell’ambulatorio mobile della ASL Lecce, dedicato a screening e vaccinazioni.

Le dichiarazioni di Coldiretti

“L’alimentazione è il primo strumento di prevenzione e gli agricoltori sono i primi custodi della salute dei cittadini”, afferma il presidente di Coldiretti Lecce, Costantino Carparelli, sottolineando come “portare Campagna Amica negli ospedali significhi costruire un’alleanza concreta tra chi produce cibo sano e chi ogni giorno si prende cura delle persone. È una risposta culturale prima ancora che alimentare alla diffusione dei prodotti ultraformulati, che stanno modificando in modo preoccupante le abitudini di consumo, soprattutto tra i più giovani. Difendere il vero Made in Italy, garantire trasparenza sull’origine degli alimenti e valorizzare la Dieta Mediterranea significa investire sulla salute pubblica e sulla qualità della vita”.

“La prevenzione comincia ogni giorno a tavola”, sottolinea il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, evidenziando che “per questo abbiamo scelto di portare negli ospedali pugliesi il cibo degli agricoltori, fatto di prodotti freschi, stagionali, locali e completamente tracciabili. È un messaggio rivolto ai pazienti, ai loro familiari, agli operatori sanitari e a tutti i cittadini, perché scegliere prodotti del territorio significa sostenere le imprese agricole ma anche compiere una scelta di salute. I dati del rapporto Coldiretti-Censis confermano quanto sia necessario rafforzare l’educazione alimentare, soprattutto nel Mezzogiorno, dove il consumo di alcuni prodotti ultraformulati è particolarmente diffuso. La Puglia, terra simbolo della Dieta Mediterranea, dell’olio extravergine d’oliva, della frutta, della verdura e dei cereali di qualità, può essere protagonista di una nuova cultura alimentare capace di prevenire molte patologie prima ancora che si manifestino”.

Redazione

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